Dalla penna di Elisabetta Caracciolo: “La vittoria di Kimi Antonelli a Monza si festeggia e si celebra ancora oggi – e chissà per quanto tempo ancora lo faremo – ma nella notte fra domenica e lunedì c’è stato un altro successo tutto italiano che ci riempie di orgoglio. La Ferrari 499P AF Corse numero 50 ha vinto la quinta manche del Campionato del Mondo Endurance FIA Hypercar, la Lone Star Le Mans, ma non è tutto. Mattia Drudi ha conquistato la LMGT3 con la Aston Martin del team americano Heart of Racing. Cosa potevamo volere di più?”
In effetti Kimi per noi italiani, ci ha fatto dimenticare il week end non proprio come avevamo sperato già da Mercoledì al POV: Il Gran Premio Esclusivo di Motorchannel + Offroad 4×4 con Peroni Nastro Azzurro 0.0% e Ferrari dove le aspettattive erano ALTISSIME!
Fortunatamente, la FERRARI non è solo F1!

Gara mozzafiato al Circuit of the Americas (COTA) per il quinto appuntamento del Mondiale Endurance 2026. La Ferrari 499P #50 conquista il primo successo stagionale, mentre Mattia Drudi trascina l’Aston Martin al trionfo tra le GT3.
La svolta a 12 minuti dal termine: la Ferrari #50 conquista COTA
Dopo sei ore di sorpassi, incidenti, Safety Car e condizioni meteo imprevedibili — con un temporale estivo che ha bagnato parzialmente la pista prima del via —, la Ferrari 499P AF Corse #50 guidata dal trio Miguel Molina, Antonio Fuoco e Nicklas Nielsen ha conquistato la vittoria al Circuit of the Americas (COTA) di Austin, Texas
Nonostante la pole position fosse stata conquistata dalla vettura gemella, la Ferrari #51 di Antonio Giovinazzi, la gara si è rivelata una battaglia strategica ed estenuante. Per gran parte della corsa la Toyota #7 sembrava destinata al successo con Nyck de Vries e Kamui Kobayashi. Tuttavia, a soli 12 minuti dalla bandiera a scacchi, un guasto idraulico ha costretto la vettura giapponese al ritiro
Il racconto della gara Ferrari: dalle stelle della Pole al trionfo finale
La gara di Austin ha vissuto ritmi e incroci al cardiopalma per la Casa di Maranello. Il weekend era iniziato con grandi premesse grazie ad Antonio Giovinazzi, che ha conquistato la Pole Position sulla Ferrari #51 fermando il cronometro sul 1’52”445, battendo per soli 54 centesimi la Cadillac #38 e piazzando la #50 in quinta posizione sullo schieramento di partenza.

Il trionfo della Ferrari #50 (Molina – Fuoco – Nielsen)
Scattata dalla quinta piazza, la #50 ha costruito il suo successo grazie ad aggressività e flessibilità tattica:
- L’inizio aggressivo: Nei primissimi giri Miguel Molina si è subito liberato dell’Alpine #35 salendo in classifica.
- Strategie al millimetro: Approfittando dei cambi pilota anticipati e delle fasi di Full Course Yellow, Molina ha portato la vettura momentaneamente al comando durante le prime soste.
- La zampata finale: Nell’ultima ora di gara, Nicklas Nielsen ha approfittato del traffico per scavalcare l’Alpine al secondo posto. A soli 12 minuti dalla bandiera a scacchi, quando la vittoria della Toyota #7 sembrava ormai certa, un guasto idraulico ha fermato la vettura giapponese. Nielsen ne ha approfittato senza esitazioni, regalando alla Ferrari #50 la prima vittoria stagionale.
Perché la Ferrari #51 (Giovinazzi – Calado – Pier Guidi) è arrivata solo 11ª?
Nonostante la partenza dalla prima casella e un passo gara straordinario, la #51 ha visto sfumare un risultato da podio per un grave imprevisto tecnico:
- Leader per oltre tre ore: Scattato benissimo, Giovinazzi ha guidato il gruppo nella prima ora. Successivamente la vettura è rimasta saldamente al comando e in piena lotta per la vittoria durante le prime fasi.
- L’inghippo al pit stop: Poco dopo l’inizio della terza ora, durante un rientro ai box programmato, la vettura ha subito un problema elettrico che ne ha bloccato la ripartenza.
- La rimonta impossibile: Risolto il guasto, James Calado è rientrato in pista sprofondato in decima posizione. L’ingresso della Virtual Safety Car poco dopo ha ricompattato il gruppo vanificando i vantaggi strategici accumulati prima del guasto. Con la gara diventata estremamente tirata (con le prime 10 vetture racchiuse in soli 9 secondi), la #51 non è più riuscita a risalire la china, chiudendo fuori dalla zona punti al 11° posto

Nicklas Nielsen ne ha approfittato prendendo il comando e tagliando il traguardo con 4,4 secondi di vantaggio sulla Cadillac V-Series.R #38 (Hertz Team JOTA) e oltre 6 secondi sull’Alpine A424 #35, che ha completato il podio
Risultati e Classifica Hypercar
- 1° Posto: Ferrari 499P AF Corse #50 (Molina – Fuoco – Nielsen)
- 2° Posto: Cadillac V-Series.R Hertz Team JOTA #38
- 3° Posto: Alpine A424 #35
Con questo risultato, la Ferrari riapre ufficialmente la corsa al titolo mondiale Costruttori:
- Toyota: 140 punti
- BMW: 121 punti
- Ferrari: 114 punti (a soli 26 punti dalla vetta)
Trionfo italiano anche in LMGT3: Mattia Drudi vince con Heart of Racing
La giornata di Austin sorride all’Italia anche nella classe LMGT3. Il pilota azzurro Mattia Drudi, al volante dell’Aston Martin Vantage #27 del team Heart of Racing (insieme a Ian James e Zacharie Robichon), ha dominato la corsa di casa della squadra americana

Un successo arrivato in condizioni estreme, come dichiarato dallo stesso Drudi a fine gara, a causa del malfunzionamento dell’impianto di aria condizionata nell’abitacolo dopo il primo stint. L’Aston Martin ha firmato una fantastica doppietta sul podio posizionando anche la vettura #23 al 3° posto, intervallata dalla Porsche 911 GT3 R #91 del team Manthey DKR
Prossimo Appuntamento: 6 Ore del Fuji
Il Campionato del Mondo Endurance FIA non si ferma: la sesta manche del WEC 2026 si disputerà in Giappone per la classica 6 Ore del Fuji, in programma dal 25 al 27 settembre.
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Crediti e Trasparenza: Le immagini a corredo di questo articolo sono state fornite dall’Ufficio Stampa Ufficiale FIA WEC
Gabriele Mattia Tedesco / Motorchannel + OffRoad 4×4





