Si sono appena spenti i riflettori su Auto e Moto dβEpoca 2026 a BolognaFiere, il salone che ormai si Γ¨ consacrato come lβepicentro europeo del collezionismo vintage. Noi di MotorChannel4x4 eravamo presenti sul campo, con gli obiettivi delle nostre fotocamere pronti a catturare ogni riflesso e ogni dettaglio cromato tra gli stand. Il risultato Γ¨ un reportage fotografico professionale completo che potete giΓ gustarvi sulla nostra pagina ufficiale Facebook MotorChannel OffRoad 4x4x
Tra incontri memorabili, prezzi da capogiro e qualche nota dolente sui servizi, ecco come Γ¨ andata la nostra trasferta bolognese (tra l’altro mi han ritirato la patente perchΓ¨ ho messo in carica il cellulare e selezionato la destinazione per entrare in Bologna.. senza contare 250β¬ di multa e 16 giorni senza patente nei giorni de Eicma e WEC a Monza.. (il tutto mentre in centro cittΓ si massacravano di botte n.d.r.)

Gli Incontri in Fiera: da RoBy PMG di Better Call Roby su Discovery TURBO ad ASI 60Β° anniversario e 1000 Miglia 100Β° anniversario
Girare tra i padiglioni di Bologna Γ¨ unβesperienza unica soprattutto per il valore delle persone che si incontrano. Uno dei momenti piΓΉ entusiasmanti della nostra visita Γ¨ stato senza dubbio il passaggio allo stand di Roby PMG, direttamente dal mondo di Better Call Roby. Un momento di vera condivisione tra professionisti e appassionati, dove lβofficina e la passione per i restauri fatti a regola dβarte diventano spettacolo
Poco piΓΉ in lΓ , il fulcro istituzionale e culturale Γ¨ stato garantito dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano), che ha dominato la scena con un ricchissimo ASI Village nel Padiglione 25, confermandosi il vero custode del patrimonio motoristico nazionale. Altrettanto mozzafiato lo spazio dedicato alla 1000 Miglia, capace di trasmettere quel fascino senza tempo della “corsa piΓΉ bella del mondo” attraverso auto che hanno scritto la storia delle competizioni su strada
Cronaca di un Salone per “Pochi”: Costi Assurdi e Logistica Ostile alle Famiglie
Se dal punto di vista dello spettacolo visivo la fiera merita un voto altissimo β e le nostre fotografie professionali agli stand lo dimostrano β non si puΓ² chiudere lβocchio sulle note dolenti di questa edizione 2026
Nota dolente numero uno: i prezzi folli delle auto in vendita. Le youngtimer e i pezzi storici stanno raggiungendo valutazioni speculative che allontanano sempre di piΓΉ il collezionista medio o il giovane appassionato, trasformando il salone in una vetrina per investitori milionari piΓΉ che in una festa del motorismo popolare (per esempio un Toyota Land Cruiser anni 2000 con 270.000 km in vendita a 29.990β¬ (che manco puΓ² circolare ad esempio a Bologna) mentre ti puoi comprare una INEOS GRENADIER di 1 anno con 14.000km a 46.000 β¬ π€ππ

Nota dolente numero due: i costi della fiera e i parcheggi. Con un biglietto dβingresso che nella giornata di apertura sfiora i 58 euro, a cui si aggiungono i costi dei parcheggi limitrofi e della ristorazione interna, la manifestazione si conferma assolutamente non adatta alle famiglie. Portare i bambini a scoprire la storia dell’auto Γ¨ diventato un lusso. Inoltre, la gestione logistica dei parcheggi e delle aree di sosta non agevola chi si muove con passeggini o ha necessitΓ tipiche di un nucleo familiare, un vero peccato per un evento che dovrebbe fare della cultura dell’auto un bene accessibile a tutti
I 5 Veicoli che ci hanno piΓΉ colpito
Nel marasma di oltre 5.000 mezzi esposti, abbiamo selezionato i 5 gioielli che hanno fatto battere il cuore della redazione di MotorChannel4x4 (trovate tutti gli scatti dedicati sulla nostra pagina social)
- La Regina del Fango (Fuoristrada Storico Preparato): Impossibile non citarla per primi. Un pezzo da off-road duro e puro che spiccava tra le linee lucide delle supercar stradali, restaurato con una cura maniacale ma pronto a sporcarsi le ruote.
- La Youngtimer Iconica Anni ’80: Una di quelle chicche che hanno popolato i nostri sogni d’infanzia, presentata in condizioni da concorso, sebbene proposta a un prezzo che definire “assurdo” Γ¨ un eufemismo.
- Il Capolavoro esposto da ASI: Un modello d’anteguerra dal fascino regale, che rappresenta l’essenza stessa della conservazione storica italiana.
- La Leggenda della 1000 Miglia: Una vettura sportiva aperta che sembrava aver appena tagliato il traguardo di Brescia, con la patina del tempo lasciata intatta per raccontare la sua storia.
- Il Progetto Restomod di Roby PMG: Una fusione perfetta tra ingegneria d’epoca e soluzioni moderne, il veicolo che piΓΉ di tutti incarna lo spirito artigianale che amiamo raccontare nei nostri video.
Navigate sulla nostra pagina Facebook per vedere l’album fotografico completo e lasciateci un commento: anche secondo voi i prezzi di quest’anno hanno superato il limite del buonsenso?
Fotografia Professionale vs l’Assalto degli “Influencer dell’Ultimo Minuto” Ogni riferimento a Geremy Clarkson Γ¨ VOLUTO!
Entrando nei padiglioni, salta subito all’occhio una triste tendenza: il salone Γ¨ ormai preso d’assalto da un esercito di influencer dell’ultimo minuto. Personaggi mai sentiti nominare fino a un’ora prima, spuntati dal nulla ma forti di migliaia di follower comprati o drogati dall’algoritmo, che si muovono tra gli stand con lo smartphone in mano, producendo contenuti dozzinali, inquadrature storte e balletti specchiandosi sulle vernici delle auto storiche.
Viene in mente la celebre e tagliente critica che Jeremy Clarkson mosse tempo fa nei confronti della Formula 1 moderna, sommersa da influencer che non sanno distinguere un pistone da una candela, invitati solo per fare “hype” a scapito di chi i motori li ama e li capisce. A Bologna la situazione non Γ¨ stata da meno.
La differenza, perΓ², la fa il campo. Mentre questi personaggi creano contenuti usa-e-getta, il nostro team ha lavorato con attrezzatura e tecniche di fotografia professionale, studiando la luce degli stand e rispettando i mezzi esposti. Le nostre foto non servono a mettere in mostra noi stessi, ma a esaltare i dettagli ingegnerici e le linee che hanno fatto la storia. Un lavoro documentaristico che potete verificare di persona nell’album dedicato sulla nostra pagina Facebook.
Reporter Automotive vs β¨ Influencer dell’Ultimo Minuto: L’Analisi
| l Reporter Automotive | ||
|---|---|---|
| Focus del Contenuto | Il Veicolo. La storia, la tecnica, il restauro, i dettagli ingegneristici. | Se Stesso. L’auto Γ¨ solo un fondale estetico per legittimare la propria presenza. |
| Strumenti di Lavoro | Fotocamere reflex/mirrorless professionali, ottiche dedicate, studio della luce. | Smartphone, ring light portatili, filtri social pesanti per alterare la realtΓ . |
| Competenza | Anni di studio, cultura meccanica, conoscenza dei restauratori e dei preparatori. | Trend del momento, suoni virali di TikTok, nozioni lette su Wikipedia cinque minuti prima o sulla descrizione dell’auto. di solito arrivano il giorno dopo perchΓ¨ si guardano i video dei professionisti per poter far finta di dire qualche cosa |
| Obiettivo | Informare, documentare e creare un archivio storico visivo di valore. | Intrattenere superficialmente e massimizzare l’ingaggio monetizzabile (Hype). |
1. L’Algoritmo premia l’Intrattenimento, non la Competenza
Le piattaforme social (Instagram e TikTok in primis) sono progettate per trattenere l’utente il piΓΉ a lungo possibile sullo schermo. L’algoritmo non valuta la correttezza tecnica di una spiegazione o la pulizia di uno scatto fotografico a 50mm. Valuta il ritmo. Un video di 15 secondi con un montaggio frenetico, una musica accattivante e un volto espressivo genera piΓΉ interazioni immediate rispetto a una galleria fotografica professionale, che richiede invece un tempo di osservazione e un briciolo di attenzione intellettuale.
2. Il Meccanismo dell’Identificazione e l’Effetto “Voyerismo”
Il pubblico di massa non Γ¨ composto esclusivamente da puristi del motore. Molti utenti seguono l’influencer non per imparare qualcosa sul restauro di Rony PMG o sulla storia dell’ASI, ma per vivere un’esperienza speculare. L’influencer si propone come “uno di noi” che ce l’ha fatta ad entrare gratis nel dietro le quinte. Il reporter professionista, ponendosi con un taglio tecnico e distaccato, viene percepito come un esperto (figura che la cultura social tende a volte a rifiutare o a ritenere noiosa), mentre l’influencer dozzinale vende l’illusione della vicinanza e della spontaneitΓ , seppur finta e costruita a tavolino.
3. Il Paradosso di Jeremy Clarkson alla prova dei fatti
Come faceva notare Jeremy Clarkson criticando l’invasione di queste figure nel paddock della Formula 1 moderna, il sistema stesso (i brand, gli organizzatori delle fiere) ha iniziato a invitare e a coccolare queste figure perchΓ© scambia la quantitΓ con la qualitΓ . Un influencer con 500.000 follower generalisti garantisce al dipartimento marketing della fiera dei numeri enormi da mostrare nei report di fine evento. Che nessuno di quei 500.000 follower sappia cosa sia una 1000 Miglia o abbia l’effettiva intenzione (o il budget) di comprare un’auto d’epoca, al marketing non interessa. Si preferisce la visibilitΓ superficiale e immediata al posizionamento autorevole nel tempo
Gabriele Mattia Tedesco / GMT-Racing.com per MotorChannel + Offroad 4×4










































































































































































