Ieri pomeriggio i riflettori di EICMA 2026 a Fiera Milano Rho si sono accesi per uno dei momenti più caldi dell’intero salone: la presentazione ufficiale della Dakar 2027. Noi di GMT-RACING.com eravamo schierati in prima linea nel blindatissimo spazio Dakar all’interno del Padiglione 22, pronti a catturare ogni vibrazione, ogni diapositiva e le facce tese dei piloti ufficiali
E ragazzi, la bomba è esplosa: dopo sette edizioni consecutive tra le dune dell’Arabia Saudita, la Dakar affronta una svolta geopolitica epocale e compie un clamoroso, romantico ritorno alle origini tra Europa e Africa!
L’obiettivo della nostra fotocamera ha immortalato le regine del deserto esposte nello stand, mentre il taccuino si riempiva di note su quello che si preannuncia come il rally-raid più imprevedibile dell’ultimo decennio. Ecco la cronaca dettagliata e tutti i punti salienti direttamente dal paddock milanese
Il Presentatore e la Regia: David Castera Prende il Comando ad EICMA
A guidare le danze e a tenere la scena sul palco non poteva che esserci lui, il grande “boss” di ASO, David Castera. Il direttore della Dakar è salito in cattedra di fronte a una platea stracolma di giornalisti e addetti ai lavori.
Castera non si è nascosto dietro ai soliti giri di parole. Con la solita precisione chirurgica da ex pilota e navigatore, ha spiegato la necessità logistica dell’abbandono forzato (ma temporaneo) della penisola araba, svelando passo dopo passo la nuova e incredibile “Route” della 49ª edizione della corsa. Nessun fronzolo o hype da social, ma tanta sostanza tecnica, roadbook e numeri da capogiro.
Gli Ospiti nel Paddock: Piloti Factory e la “Pattuglia Italiana”
Il parterre allestito nel Padiglione 22 era da pelle d’oca. Tra gli stand e le sedie della presentazione si respirava la vera aria del bivacco:
I Top Rider delle Squadre Ufficiali: Presenti i piloti factory dei principali schieramenti mondiali (da Honda Monster Energy a KTM, Hero e i costruttori emergenti), pronti a sfidarsi a colpi di gas e navigazione avanzata.
I Protagonisti Italiani: Grande spazio dedicato agli annunci dei numeri di gara e dei veicoli della nostra agguerrita pattuglia di competitor italiani, pronti a portare il tricolore sulle piste dell’Atlante.
Leggende del Passato e Preparatori: Un brulicare di vecchie glorie dei rally anni ’80 e ’90 e tecnici specializzati in sospensioni e serbatoi maggiorat
Gli Interventi: “Cercavamo l’Avventura Dura e Pura”
Il focus degli interventi sul palco si è concentrato sulle motivazioni del cambio di rotta e sulla durezza del nuovo layout. David Castera ha sottolineato
“Di fronte al mutato contesto geopolitico in Medio Oriente, non potevamo esitare. La Dakar deve rimanere una sfida estrema. Portogallo e Marocco non sono un ripiego, ma un ritorno alla terra che ha battezzato questo mito. Abbiamo cercato passaggi duri, pietraie, navigazione cieca e le dune più alte e selettive del deserto marocchino.”
I piloti intervenuti al microfono hanno confermato la stessa linea: l’adrenalina è a mille perché saltano tutti i riferimenti memorizzati in sette anni di deserti sauditi. Si torna a guidare sull’ignoto, con tappe dove la lettura dei territori africani farà la vera selezione
Nelle prossime ore caricheremo qui sul blog e sulla nostra pagina Facebook ufficiale l’album fotografico in alta definizione completo con tutti i dettagli dei mezzi ufficiali Dakar esposti a Milano. Restate sintonizzati, perché il viaggio verso il Portogallo è appena iniziato!
Gabriele Mattia Tedesco / GMT-Racing.com per MotorChannel + Offroad 4×4
Si sono appena spenti i riflettori su Auto e Moto d’Epoca 2026 a BolognaFiere, il salone che ormai si è consacrato come l’epicentro europeo del collezionismo vintage. Noi di MotorChannel4x4 eravamo presenti sul campo, con gli obiettivi delle nostre fotocamere pronti a catturare ogni riflesso e ogni dettaglio cromato tra gli stand. Il risultato è un reportage fotografico professionale completo che potete già gustarvi sulla nostra pagina ufficiale Facebook MotorChannel OffRoad 4x4x
Tra incontri memorabili, prezzi da capogiro e qualche nota dolente sui servizi, ecco come è andata la nostra trasferta bolognese (tra l’altro mi han ritirato la patente perchè ho messo in carica il cellulare e selezionato la destinazione per entrare in Bologna.. senza contare 250€ di multa e 16 giorni senza patente nei giorni de Eicma e WEC a Monza.. (il tutto mentre in centro città si massacravano di botte n.d.r.)
Gli Incontri in Fiera: da RoBy PMG di Better Call Roby su Discovery TURBO ad ASI 60° anniversario e 1000 Miglia 100° anniversario
Girare tra i padiglioni di Bologna è un’esperienza unica soprattutto per il valore delle persone che si incontrano. Uno dei momenti più entusiasmanti della nostra visita è stato senza dubbio il passaggio allo stand di Roby PMG, direttamente dal mondo di Better Call Roby. Un momento di vera condivisione tra professionisti e appassionati, dove l’officina e la passione per i restauri fatti a regola d’arte diventano spettacolo
Poco più in là, il fulcro istituzionale e culturale è stato garantito dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano), che ha dominato la scena con un ricchissimo ASI Village nel Padiglione 25, confermandosi il vero custode del patrimonio motoristico nazionale. Altrettanto mozzafiato lo spazio dedicato alla 1000 Miglia, capace di trasmettere quel fascino senza tempo della “corsa più bella del mondo” attraverso auto che hanno scritto la storia delle competizioni su strada
Cronaca di un Salone per “Pochi”: Costi Assurdi e Logistica Ostile alle Famiglie
Se dal punto di vista dello spettacolo visivo la fiera merita un voto altissimo — e le nostre fotografie professionali agli stand lo dimostrano — non si può chiudere l’occhio sulle note dolenti di questa edizione 2026
Nota dolente numero uno: i prezzi folli delle auto in vendita. Le youngtimer e i pezzi storici stanno raggiungendo valutazioni speculative che allontanano sempre di più il collezionista medio o il giovane appassionato, trasformando il salone in una vetrina per investitori milionari più che in una festa del motorismo popolare (per esempio un Toyota Land Cruiser anni 2000 con 270.000 km in vendita a 29.990€ (che manco può circolare ad esempio a Bologna) mentre ti puoi comprare una INEOS GRENADIER di 1 anno con 14.000km a 46.000 € 🤔😂😂
Nota dolente numero due: i costi della fiera e i parcheggi. Con un biglietto d’ingresso che nella giornata di apertura sfiora i 58 euro, a cui si aggiungono i costi dei parcheggi limitrofi e della ristorazione interna, la manifestazione si conferma assolutamente non adatta alle famiglie. Portare i bambini a scoprire la storia dell’auto è diventato un lusso. Inoltre, la gestione logistica dei parcheggi e delle aree di sosta non agevola chi si muove con passeggini o ha necessità tipiche di un nucleo familiare, un vero peccato per un evento che dovrebbe fare della cultura dell’auto un bene accessibile a tutti
I 5 Veicoli che ci hanno più colpito
Nel marasma di oltre 5.000 mezzi esposti, abbiamo selezionato i 5 gioielli che hanno fatto battere il cuore della redazione di MotorChannel4x4 (trovate tutti gli scatti dedicati sulla nostra pagina social)
La Regina del Fango (Fuoristrada Storico Preparato): Impossibile non citarla per primi. Un pezzo da off-road duro e puro che spiccava tra le linee lucide delle supercar stradali, restaurato con una cura maniacale ma pronto a sporcarsi le ruote.
La Youngtimer Iconica Anni ’80: Una di quelle chicche che hanno popolato i nostri sogni d’infanzia, presentata in condizioni da concorso, sebbene proposta a un prezzo che definire “assurdo” è un eufemismo.
Il Capolavoro esposto da ASI: Un modello d’anteguerra dal fascino regale, che rappresenta l’essenza stessa della conservazione storica italiana.
La Leggenda della 1000 Miglia: Una vettura sportiva aperta che sembrava aver appena tagliato il traguardo di Brescia, con la patina del tempo lasciata intatta per raccontare la sua storia.
Il Progetto Restomod di Roby PMG: Una fusione perfetta tra ingegneria d’epoca e soluzioni moderne, il veicolo che più di tutti incarna lo spirito artigianale che amiamo raccontare nei nostri video.
Navigate sulla nostra pagina Facebook per vedere l’album fotografico completo e lasciateci un commento: anche secondo voi i prezzi di quest’anno hanno superato il limite del buonsenso?
Fotografia Professionale vs l’Assalto degli “Influencer dell’Ultimo Minuto” Ogni riferimento a Geremy Clarkson è VOLUTO!
Entrando nei padiglioni, salta subito all’occhio una triste tendenza: il salone è ormai preso d’assalto da un esercito di influencer dell’ultimo minuto. Personaggi mai sentiti nominare fino a un’ora prima, spuntati dal nulla ma forti di migliaia di follower comprati o drogati dall’algoritmo, che si muovono tra gli stand con lo smartphone in mano, producendo contenuti dozzinali, inquadrature storte e balletti specchiandosi sulle vernici delle auto storiche.
Viene in mente la celebre e tagliente critica che Jeremy Clarkson mosse tempo fa nei confronti della Formula 1 moderna, sommersa da influencer che non sanno distinguere un pistone da una candela, invitati solo per fare “hype” a scapito di chi i motori li ama e li capisce. A Bologna la situazione non è stata da meno.
La differenza, però, la fa il campo. Mentre questi personaggi creano contenuti usa-e-getta, il nostro team ha lavorato con attrezzatura e tecniche di fotografia professionale, studiando la luce degli stand e rispettando i mezzi esposti. Le nostre foto non servono a mettere in mostra noi stessi, ma a esaltare i dettagli ingegnerici e le linee che hanno fatto la storia. Un lavoro documentaristico che potete verificare di persona nell’album dedicato sulla nostra pagina Facebook.
Reporter Automotive vs ✨ Influencer dell’Ultimo Minuto: L’Analisi
l Reporter Automotive
Focus del Contenuto
Il Veicolo. La storia, la tecnica, il restauro, i dettagli ingegneristici.
Se Stesso. L’auto è solo un fondale estetico per legittimare la propria presenza.
Strumenti di Lavoro
Fotocamere reflex/mirrorless professionali, ottiche dedicate, studio della luce.
Smartphone, ring light portatili, filtri social pesanti per alterare la realtà.
Competenza
Anni di studio, cultura meccanica, conoscenza dei restauratori e dei preparatori.
Trend del momento, suoni virali di TikTok, nozioni lette su Wikipedia cinque minuti prima o sulla descrizione dell’auto. di solito arrivano il giorno dopo perchè si guardano i video dei professionisti per poter far finta di dire qualche cosa
Obiettivo
Informare, documentare e creare un archivio storico visivo di valore.
Intrattenere superficialmente e massimizzare l’ingaggio monetizzabile (Hype).
1. L’Algoritmo premia l’Intrattenimento, non la Competenza
Le piattaforme social (Instagram e TikTok in primis) sono progettate per trattenere l’utente il più a lungo possibile sullo schermo. L’algoritmo non valuta la correttezza tecnica di una spiegazione o la pulizia di uno scatto fotografico a 50mm. Valuta il ritmo. Un video di 15 secondi con un montaggio frenetico, una musica accattivante e un volto espressivo genera più interazioni immediate rispetto a una galleria fotografica professionale, che richiede invece un tempo di osservazione e un briciolo di attenzione intellettuale.
2. Il Meccanismo dell’Identificazione e l’Effetto “Voyerismo”
Il pubblico di massa non è composto esclusivamente da puristi del motore. Molti utenti seguono l’influencer non per imparare qualcosa sul restauro di Rony PMG o sulla storia dell’ASI, ma per vivere un’esperienza speculare. L’influencer si propone come “uno di noi” che ce l’ha fatta ad entrare gratis nel dietro le quinte. Il reporter professionista, ponendosi con un taglio tecnico e distaccato, viene percepito come un esperto (figura che la cultura social tende a volte a rifiutare o a ritenere noiosa), mentre l’influencer dozzinale vende l’illusione della vicinanza e della spontaneità, seppur finta e costruita a tavolino.
3. Il Paradosso di Jeremy Clarkson alla prova dei fatti
Come faceva notare Jeremy Clarkson criticando l’invasione di queste figure nel paddock della Formula 1 moderna, il sistema stesso (i brand, gli organizzatori delle fiere) ha iniziato a invitare e a coccolare queste figure perché scambia la quantità con la qualità. Un influencer con 500.000 follower generalisti garantisce al dipartimento marketing della fiera dei numeri enormi da mostrare nei report di fine evento. Che nessuno di quei 500.000 follower sappia cosa sia una 1000 Miglia o abbia l’effettiva intenzione (o il budget) di comprare un’auto d’epoca, al marketing non interessa. Si preferisce la visibilità superficiale e immediata al posizionamento autorevole nel tempo
Gabriele Mattia Tedesco / GMT-Racing.com per MotorChannel + Offroad 4×4
Hai bisogno del controllo assoluto sul tempo di scatto, che è la chiave del panning.
Tempo di scatto
1/160s – 1/250s
Il valore fondamentale. Più lento (es. 1/125s) aumenta la sfocatura dello sfondo (effetto velocità), ma rende difficile tenere nitido il pilota. Più veloce (es. 1/500s) congela lo sfondo perdendo l’effetto dinamico.
Apertura Diaframma
f/4 – f/8(regolata automaticamente se sei in modalità S)
Evita di scattare a f/2.8 per il panning. Chiudere leggermente il diaframma aumenta la profondità di campo, aiutandoti a mantenere il pilota interamente a fuoco mentre ti muovi.
Sensibilità ISO
Auto ISO (o ISO manuale basso, es. 100-400)
Se c’è molta luce solare e usi tempi lenti, l’ISO deve stare al minimo (100) per evitare la sovraesposizione.
Modalità AF
AF-C (Continuo)
Indispensabile per tracciare il movimento della moto in avvicinamento o in transito.
Area AF
Dynamic 25 punti o Gruppo (Group-Area AF)
L’area a Gruppo della D500 è eccellente per agganciare rapidamente la sagoma del pilota di motocross senza farsi ingannare dallo sfondo.
Lock-On AF (Menu a3)
Risposta: 3 (Normale) / Movimento: Normale
Impedisce alla messa a fuoco di saltare istantaneamente sugli alberi sullo sfondo se perdi il pilota per una frazione di secondo.
Modalità di scatto
CH (Continuo Alta Velocità)
La D500 scatta a 10 fps. Nelle raffiche di panning, solo 1 o 2 foto su 10 saranno perfettamente nitide a causa dei micro-movimenti verticali.
Stabilizzatore (Sigma OS)
Modalità 2 (Panning)
Sull’obiettivo Sigma 70-200, sposta il selettore dell’OS su 2. Questa modalità stabilizza solo i movimenti verticali, assecondando il tuo movimento fluido orizzontale.
MUGELLO CIRCUIT
2. Come emulare un “Preset” sulla Nikon D500 (I Banchi di Memoria)
I banchi di memoria della D500 (A, B, C, D) funzionano in modo diverso dai modi U1/U2 delle fotocamere consumer. Non sono “bloccati”: se modifichi un’impostazione mentre ti trovi nel Banco A, quella modifica rimane memorizzata nel Banco A anche se spegni la macchina. [1, 2, 3, 4]
Per creare e isolare una configurazione dedicata al Panning/Motocross procedi così:
Fase 1: Assegnare e Nominare il Banco
Premi il tasto Menu e vai nel Menu di Ripresa Foto (icona fotocamera).
Seleziona Banco menu ripresa foto ed imposta ad esempio Banco B.
Rinominalo (es. “PAN”) per riconoscerlo.
Scendi alla voce Banchi menu ripresa estesi e impostala su ON. (Questo è il passaggio cruciale: permette alla fotocamera di salvare anche la modalità di scatto M/S, il tempo e il diaframma all’interno del banco).
Spostati nel Menu Personalizzazioni (icona matita) -> Banco personalizzazioni -> Seleziona Banco B e nominalo allo stesso modo. [1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
Fase 2: Configurare lo Scatto
Configura la macchina con i parametri della tabella sopra (Modalità S, 1/200s, AF-C, Gruppo). Da questo momento, tutte le modifiche apportate rimarranno registrate nel “pacchetto” del Banco B. Quando vorrai tornare a fare foto normali (es. paesaggi o ritratti con tempi veloci), ti basterà rientrare nel menu e switchare su Banco A. [1, 2, 3, 4]
Trucco Pro per la D500: Il backup su scheda SD 😍
Se vuoi un preset che sia davvero indistruttibile e non sovrascrivibile per errore durante l’uso dinamico sul campo: [1]
Configura perfettamente la macchina per il motocross.
Vai nel Menu Impostazioni (icona chiave inglese) -> Salva/carica impostazioni -> Salva impostazioni.
Questo salverà un file di configurazione sulla tua scheda di memoria. Se durante la giornata pasticci con i banchi o cambi parametri involontariamente, ti basterà fare “Carica impostazioni” dallo stesso menu per resettare istantaneamente la fotocamera alla tua configurazione iniziale perfetta
La scelta della focale (mm) sul tuo Sigma 70-200mm
Considerando il sensore APS-C (DX) della tua Nikon D500, l’obiettivo subisce un fattore di moltiplicazione di 1.5x (un 70-200mm si comporta come un 105-300mm equivalente).
Focale ideale: Imposta lo zoom tra 135mm e 180mm.
Motivazione: A 30 metri di distanza, questa escursione focale ti permette di riempire perfettamente il fotogramma con la moto e il pilota, lasciando quel minimo di aria intorno per non tagliare le ruote durante il movimento. Non spingerti a 200mm fissi: la traiettoria diagonale rende le inquadrature strette molto instabili, aumentando il rischio di perdere il soggetto.
IPOTESI DISTANZA 30 METRI (PISTA ad esempio) Le modifiche obbligatorie alle impostazioni di scatto
La traiettoria diagonale introduce due problemi: riduce l’effetto “strisciato” dello sfondo e richiede una reattività dell’autofocus molto più aggressiva sulla profondità. Modifica i parametri impostati in precedenza come indicato in questa tabella:
Parametro modificato
Nuovo valore
Perché questa modifica per la traiettoria diagonale?
Tempo di scatto
1/100s – 1/160s
Più lento. Poiché il movimento diagonale genera meno spostamento laterale sul sensore, devi allungare il tempo di scatto (es. 1/125s) per forzare la sfocatura dello sfondo e pareggiare l’effetto dinamico delle foto campione.
Area AF
Dynamic a 25 punti
Sostituisci l’area a “Gruppo” con la Dynamic 25 punti. Nel movimento diagonale, la moto cambia asse continuamente; i 25 punti assistono il punto centrale se quest’ultimo scivola via dal casco del pilota.
Lock-On AF (Menu a3)
Risposta: 1 o 2 (Rapida)
Più reattiva. La moto si sta avvicinando fisicamente a te a tutta velocità. L’autofocus deve aggiornare la distanza millisecondo per millisecondo senza alcuna esitazione.
Apertura Diaframma
f/5.6 – f/8
Chiudere il diaframma a f/5.6 o f/8 aumenta la profondità di campo. Questo compensa i piccoli ritardi fisiologici dell’autofocus nel tracciamento longitudinale.
e se siamo in DIAGONALE? 🤔
Tecnica di esecuzione diagonale (Il segreto dei Pro)
Nel panning laterale si ruota semplicemente il busto. In quello diagonale subentra la prospettiva.
Il punto di fuoco: Aggancia il pilota con l’AF-C molto prima che arrivi nella zona dello scatto. Devi dare il tempo al motore HLA/HSM del Sigma di calcolare la traiettoria di avvicinamento. [1, 2]
La rotazione e lo zoom: Mentre la moto si avvicina in diagonale, non solo devi ruotare il corpo, ma dovresti idealmente (se riesci) allargare leggermente lo zoom o, più semplicemente, accettare che il soggetto diventerà progressivamente più grande nel fotogramma.
Scegli lo scatto migliore: Concentra la raffica CH (10 fps) nel momento esatto in cui la moto si trova nel punto più vicino ai 30 metri pianificati e quasi parallela alla tua posizione, prima che l’angolo diventi troppo stretto e la prospettiva rovini l’effetto delle linee sullo sfondo. [1, 2]
Considerando che scatterai a 1/125s a f/5.6 o f/8 per avere lo sfondo identico alle foto:
C’è il sole diretto sulla pista o è una giornata nuvolosa/all’ombra?
Se c’è pieno sole, a f/8 e 1/125s rischi la forte sovraesposizione a ISO 100. Dimmi la luce attuale e ti dico se hai bisogno di un piccolo filtro ND o se basta gestire i tempi
Questa immagine si configura come una folgorante epifania visiva della perenne, e purtroppo irrisolta, dialettica tra l’antropizzazione tardo-capitalista e l’incontaminata, ancestrale sacralità della natura profonda.
L’obiettivo cattura un prototipoautocostruito da fuoristrada, sfigurato e ricoperto da una stratificazione fangosa che ne azzera l’originaria lucentezza cromatica mercantile, mentre tenta una titanica quanto vana scalata su un ammasso di rocce e tronchi d’albero divelti. È la rappresentazione plastica e spietata dell’imperialismo estrattivista della macchina: l’iper-tecnologia meccanica che, per puro diletto ludico-borghese, violenta la quiete silvestre ed ecologica. La composizione è pervasa da una palpabile tensione muscolare, quasi cinetica; l’angolazione dal basso posiziona il mezzo meccanico in una postura di arrogante prevaricazione geometrica, eppure la sovrastante cortina di fitta vegetazione e nebbia atmosferica sembra esercitare una sommessa, inesorabile resistenza passiva. C’è una tragica e feticistica attrazione nel fango che avvolge le ruote, simbolo di una fusione coatta tra l’elemento organico e la sovrastruttura artificiale.
Sotto il profilo strettamente formale, il contrasto cromatico tra i toni della terra e il bagliore spettrale, quasi alienante, del veicolo bianco sullo sfondo bianco, evoca una narrazione di straniamento post-industriale. L’immagine, purtroppo macchiata nella sua purezza semiotica da insistenti velleità di mercificazione editoriale — come testimoniano i vistosi loghi in sovrimpressione che gridano all’iper-spettacolarizzazione neoliberista —, resta un potente manifesto visivo. È l’archetipo fotografico di una civiltà che ha smarrito la propria bussola etica, preferendo il frastuono della trazione integrale al silenzio rigenerante e rivoluzionario del bosco.
Sotto il profilo strettamente formale ed esegetico, l’articolazione tecnica di questo scatto rivela una sofisticata e consapevole gestione dei parametri espositivi, finalizzata a sublimare la brutalità del dinamismo meccanico in una narrazione visiva ad alta densità drammatica
“Non pensate al passato. Se volete una macchina del tempo, salite su un’auto da corsa.” (Enzo Ferrari)
Ecco la scomposizione analitica degli elementi portanti della struttura fotografica:
1. Dinamica dei Tempi di Scatto e Gestione del Movimento
L’autore ha optato per un tempo di otturazione estremamente rapido (presumibilmente nell’ordine di 1/800s o superiore). Questa scelta iper-conservativa sul piano cinetico permette di:
Cristallizzare l’effimero: I dettagli della vettura e la texture grossolana del fango sugli pneumatici in rotazione sono congelati con una nitidezza chirurgica.
Annullare il micromosso: Nonostante le vibrazioni parassite e l’instabilità intrinseca del terreno accidentato, la micro-tridimensionalità dei dettagli meccanici rimane perfettamente leggibile, enfatizzando la crudezza materica della scena.
2. Geometria Ottica e Scelta della Focale
La ripresa è stata effettuata ravvicinata con un’ottica grandangolare moderata (attorno ai 24mm o 28mm equivalenti), abbinata a una prospettiva dal basso verso l’alto (low-angle shot):
Esasperazione volumetrica: Il grandangolo produce una distorsione prospettica che dilata i volumi dello pneumatico anteriore destro, proiettandolo prepotentemente verso l’osservatore e amplificando la sensazione di immanenza e minaccia del veicolo.
Inclusione contestuale: Questa lunghezza focale permette di non isolare il soggetto, inserendo nel quadro sia l’impervietà del percorso roccioso in primo piano, sia il secondo mezzo sullo sfondo, strutturando la composizione su più piani focali narrativi.
3. Profondità di Campo e Diaframma
Si rileva l’utilizzo di un diaframma intermedio-chiuso (verosimilmente tra f/5.6 e f/8):
Estensione del piano di nitidezza: La profondità di campo è sufficientemente estesa da mantenere una nitidezza tagliente dalle rocce in primissimo piano fino al corpo centrale del prototipo.
Separazione ambientale: Lo sfondo e la fitta vegetazione subiscono un leggero e progressivo decadimento della nitidezza (sfocato o bokeh), accentuato dalla densità atmosferica e dalla nebbia, che isola la violenza plastica dell’azione dal resto dell’ecosistema silvestre.
4. Croma e Post-Produzione Analogico-Sintetica
Il trattamento cromatico si distacca dal realismo documentario per abbracciare una precisa stilizzazione estetica attraverso una color grading complessa:
Dominante desaturata e calda: L’immagine è immersa in una tonalità terrosa, quasi sepppiata, con una parziale desaturazione dei verdi della natura, che vengono subordinati alle tonalità calde del fango e della roccia.
Effetto “Cross-Processing” simulato: L’estensione tonale mostra ombre leggermente aperte e virate verso tonalità fredde/verdastre, che contrastano con le alte luci calde. Questo espediente evoca la texture nostalgica della pellicola chimica invertita, un tentativo di nobilitare l’iper-digitalizzazione contemporanea attraverso il recupero di un’estetica feticista del passato.
Il grande fuoristrada è tornato a far sentire la sua voce in provincia di Alessandria. Tra la polvere, il tassello e il rombo dei bicilindrici, l’impianto del Maracchino Enduro Country a Sezzadio (AL) ha ospitato l’attesissima edizione del Talent 700%. Un appuntamento diventato un punto di riferimento per gli appassionati di enduro, maxi-enduro e motorally, capace di richiamare piloti e addetti ai lavori da tutta Italia
Ideato e creato da DANTE CORBANI di DAL MONFERRATO al SAHARA siamo giunti alla 4a Edizione IG: 700x100talent
Non si è trattato di una semplice competizione, ma di una vera e propria sfida a 360 gradi: una selezione tecnica su percorso fettucciato e prove di navigazione calibrate per mettere alla prova la sensibilità di guida, il controllo del mezzo e l’orientamento dei partecipanti.
Focus Evento: Sfide Tecniche, Navigazione e Rally
Il format del Talent 700% unisce l’agonismo puro al vero spirito di cameratismo dei raid fuoristrada. I piloti si sono affrontati su tracciati guidati, passaggi tecnici e sezioni cronometrate.
In palio per i vincitori delle varie categorie non c’era soltanto la soddisfazione del podio, ma anche ambitissime Wild Card e iscrizioni gratuite per competere in prestigiosi rally e raid internazionali, oltre a componentistica speciale garantita dai partner dell’evento
Highlights del Weekend a Sezzadio
Selezioni e Prove Cronometrate: Svolgimento delle sessioni su fettucciato e test di navigazione per le diverse classi.
Sfide Finali e Premiazioni: Consegna delle Wild Card per i rally e dei trofei ai primi classificati di categoria.
Incontro con i Tifosi: Un paddock aperto per vivere a stretto contatto con i protagonisti della disciplina
Hard Enduro Talent 700% a Sezzadio: Regolamento, Sfida Extreme e la Caccia alla Wild Card per l’Erzbergrodeo 2027e al BOTTURI TRAINIG in Tunisia
Con l’edizione dell’Hard Enduro Talent 700%, il tracciato alessandrino si trasforma nel teatro di una sfida ad alto tasso di adrenalina, pensata per scovare i migliori talenti emergenti dell’enduro estremo e metterli alla prova su passaggi tecnici, pietraie e contropendenze impegnative.
Un evento unico che combina la passione per il tassello, la selezione tecnica rigorosa e una ghiotta opportunità: l’accesso diretto ai gironi del motorsport internazionale
Il corso è tenuto direttamente da Alessandro Botturi (“Il Bottu”), gigante del fuoristrada internazionale, pilota ufficiale Yamaha, 2 volte Campione Africa Eco Race
Per chi vince o si aggiudica questo premio, l’esperienza non è una semplice “lezione di guida”, ma una vera e propria full immersion nei segreti del rally raid e dell’enduro con bicilindrici:
Tecnica di Guida per Bicilindrici e Maxi-Enduro: Come gestire i pesi e l’inerzia delle moto da 700cc+ nei passaggi critici: galleggiamento sulla sabbia/fango, staccate sul fondo smosso, erogazione del motore e superamento degli ostacoli senza affaticare il fisico.
Navigazione da Rally Raid & Roadbook: Addestramento pratico all’uso del Roadbook (cartaceo o digitale), lettura del trip master, interpretazione delle note di gara e mantenimento della rotta ad alta velocità per azzerare gli errori di tracciato.
Mezzi Ammessi: Dai Monocilindrici 2T/4T alla Rivoluzione Elettrica
Il regolamento tecnico dell’Hard Enduro Talent 700% apre le porte alle migliori specialistiche da fuoristrada, mantenendo standard elevati sia per la sicurezza che per la competitività:
Mono Specialistiche 2T / 4T: Le classiche ed intramontabili moto da enduro, regolarmente manutenute e conformi alle norme di sicurezza.
Elettriche di Alta Gamma: Spazio all’innovazione con l’ammissione esclusiva delle Stark Varg (e di eventuali altre moto elettriche di pari categoria tecnica), messe a confronto diretto con le motorizzazioni termiche in un’unica classifica accorpata.
Pneumatici e Mousse: Consentito l’uso di gomme “extreme” e mousse morbide per garantire il massimo grip sui passaggi più ostici. Vietati i chiodi (salvo diverse disposizioni meteo della direzione gara)
Il Format di Gara: Prologo e Main Event
La competizione si articola su due giornate intense, pensate per testare sia la velocità pura che la resistenza fisica dei piloti:
Domenica: Main Event Hard Enduro La vera gara di durata (fino a 3 ore di sfinimento) su un numero prefissato di giri.
Checkpoints (CP) Obbligatori: L’intero tracciato è tracciato con punti di controllo stringenti. Il salto di un CP comporta una penalità pesantissima in termini di tempo o la squalifica immediata dal race monitor.
Il Paddock e la Community GMT-Racing
L’Hard Enduro Talent 700% al Maracchino Country è anche un grande momento di ritrovo per tutta la community del fuoristrada piemontese e nazionale. Un’occasione unica per vedere all’opera la nuova generazione di piloti, analizzare le soluzioni tecniche adottate sui mezzi e condividere la passione per il tassello a bordo pista.
E tu eri presente a Sezzadio? Quale passaggio ti ha fatto soffrire di più o quale pilota ti ha impressionato sul fettucciato? Raccontacelo nei commenti! 👇
Articolo a cura di Gabriele Mattia Tedesco / Motor Channel + Offroad 4×4 / GMT-Racing
Il weekend del motorsport storico si accende tra le curve dell’Autodromo Internazionale del Mugello con il Gran Premio Storico d’Italia (2-4 Ottobre 2026). Un appuntamento imperdibile per rivivere dal vivo l’evoluzione tecnica e il rombo dei motori che hanno scritto le pagine più importanti della Formula 1.
Focus Tecnico: La Ferrari 312 F1 “Spaghetti” (1967)
Tra le stelle presenti in pista spicca la leggendaria Ferrari 312 F1 del 1967. Riconoscibile all’istante per l’intricata ragnatela di collettori di scarico bianchi posizionati sopra il motore V12 da 3 litri (da cui il celebre soprannome “Spaghetti”), questa monoposto segnò una pietra miliare: fu la prima F1 in assoluto a sperimentare un alettone posteriore per migliorare il carico aerodinamico.
🏎️ Passione e Suono Reale: Sentire il V12 di Maranello urlare a oltre 10.000 giri/min lungo il rettilineo del Mugello è un’esperienza sensoriale che nessuna immagine o simulazione digitale potrà mai rimpiazzare.
Programma Delle Sessioni in Pista
Venerdì 2 Ottobre 2026 – Prove Libere e Qualifiche
09:00 – 09:25: HGPCA F1 Motore Anteriore – Prove Libere 1
09:40 – 10:10: Masters Racing Legends F1 – Prove Libere 1
11:45 – 12:15: BOSS GP – Prove Libere 1
14:40 – 15:10: Masters Racing Legends F1 – Qualifiche
16:45 – 17:15: BOSS GP – Qualifiche
Sabato 3 e Domenica 4 Ottobre 2026 – Highlight Gare
13:30 – 14:10: Scuderia Ferrari – Golden Age: 1996-2006 (Esibizione)
14:55 – 15:20: Masters Racing Legends F1 – Gara 1 (Sabato) / Gara 2 (Domenica)
12:15 – 12:37: BOSS GP – Gara 1 (Sabato) / Gara 2 (Domenica)
Sei al Mugello questo weekend? 📸
Raccontaci nei commenti qual è la tua monoposto storica preferita o condividi le tue impressioni dal paddock!
🏁 IL WEEKEND DEL MOTORSPORT STORICO È INIZIATO AL MUGELLO! 🏎️💨
Se amate il profumo di benzina, la meccanica autentica e la storia della Formula 1, questo è l’appuntamento che stavate aspettando. All’Autodromo Internazionale del Mugello è ufficialmente scattato il Gran Premio Storico d’Italia (2-4 ottobre): un vero e proprio viaggio nel tempo tra leggende della pista, monoposto iconiche e prototipi che hanno fatto la storia! 🔥
Cosa vi aspetta in questo straordinario fine settimana? 👇 ✨ Formula 1 storiche (dalle monoposto a motore anteriore e posteriore fino ai bolidi di Masters Racing Legends e BOSS GP). ✨ La straordinaria parata e dimostrazione Scuderia Ferrari – Golden Age: 1996-2006 per rivivere l’era d’oro del Cavallino. ✨ Prove, qualifiche e gare per F2 Classic, F3 Classic e Historic Endurance Legends. ✨ Possibilità di vivere l’atmosfera del paddock e le Grid Walk per ammirare i dettagli tecnici da vicino.
📋 IL PROGRAMMA DEL WEEKEND (VENERDÌ, SABATO E DOMENICA):
Il Cremona Circuit ha consacrato la sua definitiva consacrazione nell’olimpo del motorsport internazionale. Il Round italiano del Campionato Mondiale FIM Superbike 2026 ha scritto una pagina memorabile, infiammando gli appassionati delle derivate di serie e regalando incoronazioni storiche, come il trionfo iridato di Nicolò Bulega. Tre giorni vissuti a gas spalancato, dove la passione pura ha incontrato la perfezione tecnica e visiva lungo i 3.450 metri del rinnovato tracciato di San Martino del Lago
La Notte di Cremona si Accende: La Parata in Centro
L’attesa per il weekend di gara si era già trasformata in un bagno di folla memorabile nel cuore della città. La grande parata inaugurale in Piazza del Comune ha portato i bolidi e i top rider del mondiale direttamente tra la gente. Undici protagonisti della griglia – accolti dall’entusiasmo dei tifosi e animati dal DJ set firmato da Andrea Marchesi e Michele Mainardi di Radio Deejay – hanno trasformato il centro storico in un vero e proprio paddock a cielo aperto, anticipando la tensione agonistica del fine settimana
In Pista: Lotta Senza Quartiere e Staccate al Limite
Appena si sono spente le luci dei semafori, il Cremona Circuit si è trasformato in un’arena di pura battaglia. Con un rettilineo di quasi un chilometro e un layout tecnico che non concede un attimo di respiro, i piloti di WorldSBK, WorldSSP e della FIM Yamaha R3 bLU cRU World Cup hanno dato spettacolo
Le immagini catturate a bordo tracciato raccontano la quintessenza del motociclismo moderno: moto lanciate a velocità estreme nei tratti misti del circuito cremonese, staccate al limite e pieghe mozzafiato che lasciano senza fiato. L’obiettivo del team fotografico ha saputo cogliere l’essenza della competizione pura, dove ogni singolo millisecondo e ogni centimetro d’asfalto conquistato fanno la differenza tra la gloria e la sconfitta.
Non solo azione pura, ma anche il racconto visivo di un pubblico delle grandi occasioni: tribune gremite, tifosi in festa e un paddock vibrante di energia che testimoniano il forte legame tra gli appassionati e i grandi protagonisti del mondiale Superbike Vivere il WorldSBK a Cremona ha significato immergersi totalmente nell’atmosfera del motorsport vissuto da protagonisti. Grazie ai biglietti con accesso combinato e alle formule Circolare Tribune, gli spettatori hanno potuto spaziare liberamente tra le colline del prato e le tribune panoramiche (inclusa la tribuna VIP coperta il venerì – Sabato e Domenica era a pagamento)
Il vero cuore pulsante è rimasto il Paddock: un brulicare di tecnici, ingegneri e truck ufficiali dei top team (da Aruba.it Racing – Ducati a Bimota by Kawasaki, Yamaha e Ducati con l’ing Gigi D’Alligna presente per festeggiare Nicolò Bulega) dove i fan hanno potuto respirare l’aria della massima competizione. Particolarmente emozionante la Pit Walk, che ha aperto le porte della pit lane consentendo al pubblico di camminare a pochi centimetri dai box e dai campioni anche se un tempo molto ristretto
Il reportage fotografico, composto da una ricca galleria di scatti ad alto impatto visivo, porta la firma di Gabriele Mattia Tedesco per Motor Channel + Off Road 4×4 Un lavoro di altissimo livello tecnico che unisce la nitidezza del dettaglio meccanico alla dinamicità della velocità, confermando ancora una volta l’eccellenza nella copertura mediatica dei grandi eventi motoristici
Al Cremona Circuit (a San Martino del Lago) si è disputato dal 25 al 27 settembre 2026 l’atteso appuntamento italiano del Campionato Mondiale FIM Superbike (WorldSBK), un evento clou che ha visto il trionfo e la consacrazione a Campione del Mondo di Nicolò Bulega.
Cosa è successo (Gli Eventi Principali)
Le Gare del WorldSBK: Tre giorni di pura adrenalina con le migliori derivate di serie del pianeta in pista. Scontri al vertice, staccate al limite e pieghe spettacolari nelle categorie del mondiale Superbike e Supersport
La Parata in Centro a Cremona: Giovedì 24 settembre, alla vigilia del weekend di gara, Piazza del Comune a Cremona ha ospitato la grande cerimonia di presentazione e parata con undici piloti top del mondiale (tra cui Nicolò Bulega), arrivati direttamente in sella alle loro moto, accompagnati da incontri con i tifosi e uno show musicale con DJ set di Radio Deejay
Stand, Aree Espositive e Paddock
Il Paddock del WorldSBK: Il vero cuore pulsante dell’evento. Accessibile con i biglietti dedicati, ha permesso ai tifosi di aggirarsi tra i box e le strutture dei team ufficiali (come Aruba.it Racing – Ducati, Kawasaki, Bimota, ecc.), osservare i meccanici al lavoro sui bolidi e vivere l’atmosfera dei campioni da vicino
Aree Commerciali e Partner: Nel paddock e nelle zone dedicate del circuito erano presenti gli stand dei grandi marchi del motorsport, dei costruttori di moto, di abbigliamento tecnico, caschi e accessori per motociclisti, oltre ai truck ufficiali per il merchandising delle squadre e dei piloti
Due Tempi bei Tempi presenti con uno Stand pieno di gioiellini e due moto 500 clamorose!
La collaborazione tra Due tempi bei tempi e Cremona circuit procede a gonfie vele! Un’ampio stand capitanato dal patron Franco è stato visitato da centinaia di persone. Tantissime 125 dei sogni dei ragazzi degli anni ’80 e ’90 e di molti ragazzi di oggi! Le Aprilia guidate da Melandri e Biaggi, le Cagiva,
Cosa si poteva vedere e fare
Pit Walk: Un’esperienza straordinaria che ha consentito al pubblico (con biglietti dedicati o VIP) di camminare direttamente lungo la pit lane, osservare i box dall’interno e incontrare i piloti.
Tribune e Prato (Circolare Tribune): Gli spettatori hanno potuto muoversi liberamente tra le diverse tribune e le aree prato dell’impianto per seguire l’azione da punti di osservazione differenti a ogni sessione di prove o gara.
Eventi in Città e Intrattenimento: Oltre all’azione in pista a San Martino del Lago, la città di Cremona ha ospitato iniziative collaterali, come l’Eatinero Food Truck Festival in centro (tra Corso Cavour e Corso Garibaldi) dedicato allo street food di qualità.
Pirelli WorldSBK Day (Lunedì 28): Subito dopo la fine del weekend di gara, il circuito ha aperto le porte ai motociclisti appassionati per i turni in pista ufficiali tra i cordoli calcati dai campioni del mondo
A cura di Mattia Gabriele Tedesco – Motor Channel + Off Road 4×4 / GMT-Racing
Il Centro Fiera di Montichiari (BS) si è confermato ancora una volta l’epicentro italiano del tassello e dell’avventura. La seconda edizione del BAE – Bike Adventure Experience, andata in scena il 19 e 20 settembre 2026 in concomitanza con il celebre Festival dei Motori, ha alzato l’asticella, catalizzando l’attenzione di migliaia di appassionati, rider e addetti ai lavori
Non solo un’esposizione statica, ma un vero e proprio campo di battaglia e di prova: centinaia di test ride su strada e fuoristrada, fettucciati interni ed esterni, scuole di pilotaggio e un’immersione totale nel mondo adventouring. Ma a far vibrare il paddock e a infiammare il pubblico nei padiglioni è stato uno degli ingredienti più attesi e spettacolari del weekend: il format 700%.
700%: Spettacolo puro e adrenalina allo stato solido
Quando si parla di off-road pesante e bicilindriche, la teoria lascia subito spazio alla polvere. Il format 700% è stato il vero catalizzatore di emozioni del weekend bresciano, trasformandosi in una miscela esplosiva di tecnica, manico e bagarre pura
Le sfide 1 contro 1 a eliminazione diretta, dedicate ai mastodonti del segmento adventure e alle grandi bicilindriche, hanno regalato momenti di altissima tensione agonistica. Vedere queste moto – imponenti, pesanti, concepite per viaggiare in capo al mondo – saltare, derapare e danzare tra le curve del tracciato sotto i colpi di gas millimetrici dei piloti, è la quintessenza di ciò che raccontiamo ogni giorno su MotorChannel + OffRoad 4×4 e altri amici come MonzaSpeed
I primi tre piloti classificati: ha Vinto Michele Fiore su Aprilia, seguito da Alessandro ZAZZA Zazzaro e Marco Aiardi. A poco Andreis CISCO Francesco e Riccardo Celli, il più stiloso! Come sempre, la speacker Monica Rossi con Dante Corbani, l’organizzatore a gestire il tutto
Aggressività nei tratti guidati, precisione chirurgica nei cambi di direzione e una gestione della potenza che non ammette sbavature: il 700% ha premiato il coraggio e la sensibilità di guida, offrendo al pubblico presente e agli obiettivi delle nostre macchine fotografiche uno spettacolo visivo senza compromessi.
Un evento che guarda al futuro del tassello
Il successo del BAE 2026 dimostra che la formula scelta – unire la community, i dealer ufficiali e le case costruttrici in un’unica grande esperienza dinamica – è quella vincente. Tra i test ride dei modelli più ambiti del mercato, i momenti di aggregazione come il BAE Night Fest e l’agonismo spettacolare del 700%, Montichiari ha ribadito la centralità della sua offerta fieristica per il settore delle due ruote artigliate
Il format 700% ideato e coordinato da Dante Corbani al BAE di Montichiari nasce principalmente come un’area show, un vero e proprio talent/palcoscenico dinamico e spettacolare per le maxienduro e le bicilindriche più che come una competizione con una classica classifica ufficiale o un “vincitore” assoluto da podio tradizionale. Più che incoronare un singolo primo classificato, l’obiettivo principale del format è stato quello di esaltare la tecnica dei piloti, la manopola del gas e lo spettacolo puro 1 contro 1 in mezzo alla polvere e agli ostacoli del tracciato
L’appuntamento è già fissato nella mente di chi vive di pane, benzina e tasselli. La stagione dell’avventura non si ferma mai, e noi eravamo lì a documentare ogni singolo metro di polvere. Stay tuned su gmt-racing.com e sui nostri canali social per reportage, fotogallery complete e video inediti dall’evento. Vi aspettiamo al TALENT 700% il 3 e 4 OTTOBRE a Sezzadio presso Maracchino Country (Alessandria)
Il cuore espositivo: Brand, dealer e novità
I padiglioni e le aree esterne del Centro Fiera (nell’alveo del Festival dei Motori) hanno accolto oltre 70 espositori e 25 tra case motociclistiche e concessionarie ufficiali.
L’offerta: Dalle maxi-enduro stradali più blasonate alle moto da cross ed elettriche, passando per tutto il mondo dell’aftermarket dedicato all’adventure (sospensioni, pneumatici tassellati, mousse, navigatori satellitari, abbigliamento tecnico, selle artigianali e componentistica speciale).
I test ride: È stato il vero motore commerciale e d’intrattenimento della fiera, con oltre 1.500 test ride effettuati tra i padiglioni, l’area off-road e l’enorme fettucciato interno ed esterno (circa 1 km di tracciato dedicato), in cui i motociclisti potevano provare direttamente sul campo le novità dei marchi presenti
Elenco delle aree e delle attività:
Oltre 70 espositori e 25 case/concessionarie ufficiali nei padiglioni e nelle aree esterne del Centro Fiera.
Area test ride e fettucciato (circa 1 km) con oltre 1.500 prove moto effettuate dal pubblico.
Format show “700%” dedicato alle maxienduro bicilindriche e alle sfide 1 contro 1.
Aree aftermarket, abbigliamento tecnico, componentistica e scuole di pilotaggio off-road.
Il rombo dei motori, l’odore acre della gomma bruciata sull’asfalto e l’accelerazione bruciante dei bolidi che sfidano il cronometro sul quarto di miglio. L’appuntamento di settembre a Rivanazzano Dragway non ha deluso le attese, regalando un weekend di motorsport puro, organizzato come sempre con la consueta impeccabile gestione da parte di PMG Racing
Sull’asciutto e rovente rettilineo pavese ne abbiamo viste delle belle, tra sportellate virtuali, tempi sul filo dei millesimi e una cornice di pubblico e appassionati semplicemente straordinaria
Un traguardo speciale: 10 Anni di MotorChannel a Rivanazzano
Per chi vi scrive e per il nostro progetto, questo fine settimana ha avuto un sapore decisamente unico e celebrativo. Correva l’anno dei nostri primi reportage ufficiali quando MotorChannel + OffRoad 4×4 ha messo le ruote per la prima volta sulla pista di Rivanazzano 😍
Oggi, a distanza di 10 anni esatti dalla nostra prima presenza ufficiale nel paddock, l’emozione è rimasta esattamente la stessa del primo giorno. Un decennio fatto di obiettivi puntati, obiettivi condivisi, paddock vissuti gomito a gomito con i team, riprese mozzafiato e un legame indissolubile con questo tempio dell’accelerazione italiana. Essere qui, decennale incluso, a raccontare la passione a motore aperto è un traguardo che vogliamo condividere con tutti voi che ci seguite su gmtracing.com e sui nostri canali social
Gallerie e Contenuti Video in Arrivo!
Come da tradizione di GMT Racing e MotorChannel + OffRoad 4×4, il lavoro sul campo non si ferma con la bandiera a scacchi. Nelle prossime ore pubblicheremo sul nostro canale YouTube ufficiale e qui sul blog le gallerie fotografiche complete e i video onboard e di contorno girati direttamente nel paddock di Rivanazzano.
Un ringraziamento speciale va a tutto lo staff delle MAGLIETTE ROSSE di BALIO –A.S.D. American Motors Pavia (AMP), la PMG Racing, agli ufficiali di gara, ai piloti che ci regalano sempre massima disponibilità e spettacolo, e a voi che da dieci anni sostenete il nostro lavoro sul campo passando per la Sig.ra Marta , sempre diponibilissima!
I punti chiave del weekend:
Il Programma e le Gare: L’evento è iniziato venerdì con le sessioni di qualifica, proseguite per tutta la giornata di sabato, per poi culminare domenica con le fasi finali a eliminazione diretta sul classico quarto di miglio (402,336 metri).
Spettacolo e Paddock: Oltre alle sfide in pista tra vetture americane, muscle car e moto ad alte prestazioni, il pubblico ha potuto godere di paddock aperti, show dei Junior Dragster (dedicati ai giovanissimi piloti), esposizioni di Harley-Davidson, aree lifestyle e street food.
Partecipazione Internazionale: La manifestazione ha richiamato piloti e team non solo dall’Italia, ma da tutta Europa (Francia, Germania, Svizzera e Belgio), confermando il carattere internazionale del “Tempio dell’Accelerazione”.
Keep your foot down! Ci vediamo al prossimo sgommaggio!!
di Gabriele Mattia Tedesco / MotorChannel + OffRoad4x4
Dalla penna di Elisabetta Caracciolo: “La vittoria di Kimi Antonelli a Monza si festeggia e si celebra ancora oggi – e chissà per quanto tempo ancora lo faremo – ma nella notte fra domenica e lunedì c’è stato un altro successo tutto italiano che ci riempie di orgoglio. La Ferrari 499P AF Corse numero 50 ha vinto la quinta manche del Campionato del Mondo Endurance FIA Hypercar, la Lone Star Le Mans, ma non è tutto. Mattia Drudi ha conquistato la LMGT3 con la Aston Martin del team americano Heart of Racing. Cosa potevamo volere di più?”
Gara mozzafiato al Circuit of the Americas (COTA) per il quinto appuntamento del Mondiale Endurance 2026. La Ferrari 499P #50 conquista il primo successo stagionale, mentre Mattia Drudi trascina l’Aston Martin al trionfo tra le GT3.
La svolta a 12 minuti dal termine: la Ferrari #50 conquista COTA
Dopo sei ore di sorpassi, incidenti, Safety Car e condizioni meteo imprevedibili — con un temporale estivo che ha bagnato parzialmente la pista prima del via —, la Ferrari 499P AF Corse #50 guidata dal trio Miguel Molina, Antonio Fuoco e Nicklas Nielsen ha conquistato la vittoria al Circuit of the Americas (COTA) di Austin, Texas
Nonostante la pole position fosse stata conquistata dalla vettura gemella, la Ferrari #51 di Antonio Giovinazzi, la gara si è rivelata una battaglia strategica ed estenuante. Per gran parte della corsa la Toyota #7 sembrava destinata al successo con Nyck de Vries e Kamui Kobayashi. Tuttavia, a soli 12 minuti dalla bandiera a scacchi, un guasto idraulico ha costretto la vettura giapponese al ritiro
Il racconto della gara Ferrari: dalle stelle della Pole al trionfo finale
La gara di Austin ha vissuto ritmi e incroci al cardiopalma per la Casa di Maranello. Il weekend era iniziato con grandi premesse grazie ad Antonio Giovinazzi, che ha conquistato la Pole Position sulla Ferrari #51 fermando il cronometro sul 1’52”445, battendo per soli 54 centesimi la Cadillac #38 e piazzando la #50 in quinta posizione sullo schieramento di partenza.
Il trionfo della Ferrari #50 (Molina – Fuoco – Nielsen)
Scattata dalla quinta piazza, la #50 ha costruito il suo successo grazie ad aggressività e flessibilità tattica:
L’inizio aggressivo: Nei primissimi giri Miguel Molina si è subito liberato dell’Alpine #35 salendo in classifica.
Strategie al millimetro: Approfittando dei cambi pilota anticipati e delle fasi di Full Course Yellow, Molina ha portato la vettura momentaneamente al comando durante le prime soste.
La zampata finale: Nell’ultima ora di gara, Nicklas Nielsen ha approfittato del traffico per scavalcare l’Alpine al secondo posto. A soli 12 minuti dalla bandiera a scacchi, quando la vittoria della Toyota #7 sembrava ormai certa, un guasto idraulico ha fermato la vettura giapponese. Nielsen ne ha approfittato senza esitazioni, regalando alla Ferrari #50 la prima vittoria stagionale.
Perché la Ferrari #51 (Giovinazzi – Calado – Pier Guidi) è arrivata solo 11ª?
Nonostante la partenza dalla prima casella e un passo gara straordinario, la #51 ha visto sfumare un risultato da podio per un grave imprevisto tecnico:
Leader per oltre tre ore: Scattato benissimo, Giovinazzi ha guidato il gruppo nella prima ora. Successivamente la vettura è rimasta saldamente al comando e in piena lotta per la vittoria durante le prime fasi.
L’inghippo al pit stop: Poco dopo l’inizio della terza ora, durante un rientro ai box programmato, la vettura ha subito un problema elettrico che ne ha bloccato la ripartenza.
La rimonta impossibile: Risolto il guasto, James Calado è rientrato in pista sprofondato in decima posizione. L’ingresso della Virtual Safety Car poco dopo ha ricompattato il gruppo vanificando i vantaggi strategici accumulati prima del guasto. Con la gara diventata estremamente tirata (con le prime 10 vetture racchiuse in soli 9 secondi), la #51 non è più riuscita a risalire la china, chiudendo fuori dalla zona punti al 11° posto
Nicklas Nielsen ne ha approfittato prendendo il comando e tagliando il traguardo con 4,4 secondi di vantaggio sulla Cadillac V-Series.R #38 (Hertz Team JOTA) e oltre 6 secondi sull’Alpine A424 #35, che ha completato il podio
Risultati e Classifica Hypercar
1° Posto: Ferrari 499P AF Corse #50 (Molina – Fuoco – Nielsen)
2° Posto: Cadillac V-Series.R Hertz Team JOTA #38
3° Posto: Alpine A424 #35
Con questo risultato, la Ferrari riapre ufficialmente la corsa al titolo mondiale Costruttori:
Toyota: 140 punti
BMW: 121 punti
Ferrari: 114 punti (a soli 26 punti dalla vetta)
Trionfo italiano anche in LMGT3: Mattia Drudi vince con Heart of Racing
La giornata di Austin sorride all’Italia anche nella classe LMGT3. Il pilota azzurro Mattia Drudi, al volante dell’Aston Martin Vantage #27 del team Heart of Racing (insieme a Ian James e Zacharie Robichon), ha dominato la corsa di casa della squadra americana
Un successo arrivato in condizioni estreme, come dichiarato dallo stesso Drudi a fine gara, a causa del malfunzionamento dell’impianto di aria condizionata nell’abitacolo dopo il primo stint. L’Aston Martin ha firmato una fantastica doppietta sul podio posizionando anche la vettura #23 al 3° posto, intervallata dalla Porsche 911 GT3 R #91 del team Manthey DKR
Prossimo Appuntamento: 6 Ore del Fuji
Il Campionato del Mondo Endurance FIA non si ferma: la sesta manche del WEC 2026 si disputerà in Giappone per la classica 6 Ore del Fuji, in programma dal 25 al 27 settembre.
Tutto il FIA WEC, tutte le più grandi battaglie dell’Endurance. Guardate la diretta e i programmi dedicati su FIAWEC+, la piattaforma di streaming ufficiale del Campionato del Mondo d’Endurance della FIA. Come e dove lo desiderate e quando lo volete, compresa la leggendaria 24 Ore di Le Mans. Collegatevi a https://plus.fiawec.com/en/fia-wec
Crediti e Trasparenza:Le immagini a corredo di questo articolo sono state fornite dall’Ufficio Stampa Ufficiale FIA WEC