Il rombo dei motori, l’odore acre della gomma bruciata sull’asfalto e l’accelerazione bruciante dei bolidi che sfidano il cronometro sul quarto di miglio. L’appuntamento di settembre a Rivanazzano Dragway non ha deluso le attese, regalando un weekend di motorsport puro, organizzato come sempre con la consueta impeccabile gestione da parte di PMG Racing
Sull’asciutto e rovente rettilineo pavese ne abbiamo viste delle belle, tra sportellate virtuali, tempi sul filo dei millesimi e una cornice di pubblico e appassionati semplicemente straordinaria
Un traguardo speciale: 10 Anni di MotorChannel a Rivanazzano
Per chi vi scrive e per il nostro progetto, questo fine settimana ha avuto un sapore decisamente unico e celebrativo. Correva l’anno dei nostri primi reportage ufficiali quando MotorChannel + OffRoad 4×4 ha messo le ruote per la prima volta sulla pista di Rivanazzano 😍
Oggi, a distanza di 10 anni esatti dalla nostra prima presenza ufficiale nel paddock, l’emozione è rimasta esattamente la stessa del primo giorno. Un decennio fatto di obiettivi puntati, obiettivi condivisi, paddock vissuti gomito a gomito con i team, riprese mozzafiato e un legame indissolubile con questo tempio dell’accelerazione italiana. Essere qui, decennale incluso, a raccontare la passione a motore aperto è un traguardo che vogliamo condividere con tutti voi che ci seguite su gmtracing.com e sui nostri canali social
Gallerie e Contenuti Video in Arrivo!
Come da tradizione di GMT Racing e MotorChannel + OffRoad 4×4, il lavoro sul campo non si ferma con la bandiera a scacchi. Nelle prossime ore pubblicheremo sul nostro canale YouTube ufficiale e qui sul blog le gallerie fotografiche complete e i video onboard e di contorno girati direttamente nel paddock di Rivanazzano.
Un ringraziamento speciale va a tutto lo staff delle MAGLIETTE ROSSE di BALIO –A.S.D. American Motors Pavia (AMP), la PMG Racing, agli ufficiali di gara, ai piloti che ci regalano sempre massima disponibilità e spettacolo, e a voi che da dieci anni sostenete il nostro lavoro sul campo passando per la Sig.ra Marta , sempre diponibilissima!
I punti chiave del weekend:
Il Programma e le Gare: L’evento è iniziato venerdì con le sessioni di qualifica, proseguite per tutta la giornata di sabato, per poi culminare domenica con le fasi finali a eliminazione diretta sul classico quarto di miglio (402,336 metri).
Spettacolo e Paddock: Oltre alle sfide in pista tra vetture americane, muscle car e moto ad alte prestazioni, il pubblico ha potuto godere di paddock aperti, show dei Junior Dragster (dedicati ai giovanissimi piloti), esposizioni di Harley-Davidson, aree lifestyle e street food.
Partecipazione Internazionale: La manifestazione ha richiamato piloti e team non solo dall’Italia, ma da tutta Europa (Francia, Germania, Svizzera e Belgio), confermando il carattere internazionale del “Tempio dell’Accelerazione”.
Keep your foot down! Ci vediamo al prossimo sgommaggio!!
di Gabriele Mattia Tedesco / MotorChannel + OffRoad4x4
Dalla penna di Elisabetta Caracciolo: “La vittoria di Kimi Antonelli a Monza si festeggia e si celebra ancora oggi – e chissà per quanto tempo ancora lo faremo – ma nella notte fra domenica e lunedì c’è stato un altro successo tutto italiano che ci riempie di orgoglio. La Ferrari 499P AF Corse numero 50 ha vinto la quinta manche del Campionato del Mondo Endurance FIA Hypercar, la Lone Star Le Mans, ma non è tutto. Mattia Drudi ha conquistato la LMGT3 con la Aston Martin del team americano Heart of Racing. Cosa potevamo volere di più?”
Gara mozzafiato al Circuit of the Americas (COTA) per il quinto appuntamento del Mondiale Endurance 2026. La Ferrari 499P #50 conquista il primo successo stagionale, mentre Mattia Drudi trascina l’Aston Martin al trionfo tra le GT3.
La svolta a 12 minuti dal termine: la Ferrari #50 conquista COTA
Dopo sei ore di sorpassi, incidenti, Safety Car e condizioni meteo imprevedibili — con un temporale estivo che ha bagnato parzialmente la pista prima del via —, la Ferrari 499P AF Corse #50 guidata dal trio Miguel Molina, Antonio Fuoco e Nicklas Nielsen ha conquistato la vittoria al Circuit of the Americas (COTA) di Austin, Texas
Nonostante la pole position fosse stata conquistata dalla vettura gemella, la Ferrari #51 di Antonio Giovinazzi, la gara si è rivelata una battaglia strategica ed estenuante. Per gran parte della corsa la Toyota #7 sembrava destinata al successo con Nyck de Vries e Kamui Kobayashi. Tuttavia, a soli 12 minuti dalla bandiera a scacchi, un guasto idraulico ha costretto la vettura giapponese al ritiro
Il racconto della gara Ferrari: dalle stelle della Pole al trionfo finale
La gara di Austin ha vissuto ritmi e incroci al cardiopalma per la Casa di Maranello. Il weekend era iniziato con grandi premesse grazie ad Antonio Giovinazzi, che ha conquistato la Pole Position sulla Ferrari #51 fermando il cronometro sul 1’52”445, battendo per soli 54 centesimi la Cadillac #38 e piazzando la #50 in quinta posizione sullo schieramento di partenza.
Il trionfo della Ferrari #50 (Molina – Fuoco – Nielsen)
Scattata dalla quinta piazza, la #50 ha costruito il suo successo grazie ad aggressività e flessibilità tattica:
L’inizio aggressivo: Nei primissimi giri Miguel Molina si è subito liberato dell’Alpine #35 salendo in classifica.
Strategie al millimetro: Approfittando dei cambi pilota anticipati e delle fasi di Full Course Yellow, Molina ha portato la vettura momentaneamente al comando durante le prime soste.
La zampata finale: Nell’ultima ora di gara, Nicklas Nielsen ha approfittato del traffico per scavalcare l’Alpine al secondo posto. A soli 12 minuti dalla bandiera a scacchi, quando la vittoria della Toyota #7 sembrava ormai certa, un guasto idraulico ha fermato la vettura giapponese. Nielsen ne ha approfittato senza esitazioni, regalando alla Ferrari #50 la prima vittoria stagionale.
Perché la Ferrari #51 (Giovinazzi – Calado – Pier Guidi) è arrivata solo 11ª?
Nonostante la partenza dalla prima casella e un passo gara straordinario, la #51 ha visto sfumare un risultato da podio per un grave imprevisto tecnico:
Leader per oltre tre ore: Scattato benissimo, Giovinazzi ha guidato il gruppo nella prima ora. Successivamente la vettura è rimasta saldamente al comando e in piena lotta per la vittoria durante le prime fasi.
L’inghippo al pit stop: Poco dopo l’inizio della terza ora, durante un rientro ai box programmato, la vettura ha subito un problema elettrico che ne ha bloccato la ripartenza.
La rimonta impossibile: Risolto il guasto, James Calado è rientrato in pista sprofondato in decima posizione. L’ingresso della Virtual Safety Car poco dopo ha ricompattato il gruppo vanificando i vantaggi strategici accumulati prima del guasto. Con la gara diventata estremamente tirata (con le prime 10 vetture racchiuse in soli 9 secondi), la #51 non è più riuscita a risalire la china, chiudendo fuori dalla zona punti al 11° posto
Nicklas Nielsen ne ha approfittato prendendo il comando e tagliando il traguardo con 4,4 secondi di vantaggio sulla Cadillac V-Series.R #38 (Hertz Team JOTA) e oltre 6 secondi sull’Alpine A424 #35, che ha completato il podio
Risultati e Classifica Hypercar
1° Posto: Ferrari 499P AF Corse #50 (Molina – Fuoco – Nielsen)
2° Posto: Cadillac V-Series.R Hertz Team JOTA #38
3° Posto: Alpine A424 #35
Con questo risultato, la Ferrari riapre ufficialmente la corsa al titolo mondiale Costruttori:
Toyota: 140 punti
BMW: 121 punti
Ferrari: 114 punti (a soli 26 punti dalla vetta)
Trionfo italiano anche in LMGT3: Mattia Drudi vince con Heart of Racing
La giornata di Austin sorride all’Italia anche nella classe LMGT3. Il pilota azzurro Mattia Drudi, al volante dell’Aston Martin Vantage #27 del team Heart of Racing (insieme a Ian James e Zacharie Robichon), ha dominato la corsa di casa della squadra americana
Un successo arrivato in condizioni estreme, come dichiarato dallo stesso Drudi a fine gara, a causa del malfunzionamento dell’impianto di aria condizionata nell’abitacolo dopo il primo stint. L’Aston Martin ha firmato una fantastica doppietta sul podio posizionando anche la vettura #23 al 3° posto, intervallata dalla Porsche 911 GT3 R #91 del team Manthey DKR
Prossimo Appuntamento: 6 Ore del Fuji
Il Campionato del Mondo Endurance FIA non si ferma: la sesta manche del WEC 2026 si disputerà in Giappone per la classica 6 Ore del Fuji, in programma dal 25 al 27 settembre.
Tutto il FIA WEC, tutte le più grandi battaglie dell’Endurance. Guardate la diretta e i programmi dedicati su FIAWEC+, la piattaforma di streaming ufficiale del Campionato del Mondo d’Endurance della FIA. Come e dove lo desiderate e quando lo volete, compresa la leggendaria 24 Ore di Le Mans. Collegatevi a https://plus.fiawec.com/en/fia-wec
Crediti e Trasparenza:Le immagini a corredo di questo articolo sono state fornite dall’Ufficio Stampa Ufficiale FIA WEC
Guardare la Formula 1 e gli eventi del Monza GP da casa, attraverso le inquadrature perfette e patinate della diretta Sky Sport, offre uno spettacolo impeccabile. Ma cosa succede quando si spegne la luce rossa della diretta tv e si entra dentro The House of Peroni Nastro Azzurro 0.0% con una reflex in mano?
Su invito di Peroni Nastro Azzurro 0.0%, Motorchannel + Offroad 4×4 ha vissuto l’evento da una prospettiva completamente diversa: il punto di vista dell’obiettivo fotografico, immerso tra le quinte della passione rossa e del glamour milanese
Il POV dall’Esterno: Quello che la TV non Vi Mostra
In televisione vedete i tempi serrati del palinsesto, le domande scalettate e la folla inquadrata dall’alto. Dall’esterno, la realtà è carica di una tensione e un’energia tangibili
Prima che i piloti della Scuderia Ferrari HP facciano il loro ingresso sul palco, c’è un fermo immagine fatto di sguardi d’intesa, battiti accelerati e una cura maniacale per ogni singolo dettaglio visivo. Il ruolo del fotografo non è solo immortalare il VIP di turno, ma catturare la micro-espressione un istante prima del sorriso di rito, la complicità spontanea a riflettori spenti e la vibrazione di una piazza gremita che la tv riesce solo parzialmente a restituire.
Mentre le telecamere cercano la simmetria perfetta, la nostra lente ha cercato la verità del momento: il contrasto tra l’eleganza raffinata della location e la grinta pura dei protagonisti del motorspor
In televisione la narrazione è scandita da tempi televisivi serrati, interviste preparate e panoramiche sulla folla. Dall’esterno, la realtà sul campo è un’esperienza sensoriale fatta di suoni, dettagli fulminei e tensione palpabile
Prima che i piloti e gli ospiti d’onore salgano sul palco, c’è un dietro le quinte fatto di sguardi d’intesa, battiti accelerati e una cura maniacale per ogni singolo dettaglio visivo. Il ruolo del fotografo sul campo non è semplicemente immortalare il personaggio di turno, ma catturare la micro-espressione un istante prima del sorriso di rito, la complicità spontanea a riflettori spenti e la vibrazione di una piazza gremita che le telecamere riescono solo parzialmente a restituire
Mentre la regia tv cerca la simmetria perfetta e l’inquadratura pulita, la nostra lente ha cercato la verità del momento: il contrasto tra l’eleganza raffinata della location di Piazzetta Reale e l’impatto visivo delle vetture e dei protagonisti del motorsport.
Un Trofeo da Collezione: La T-Shirt Puma Ferrari Autografata
Tra uno scatto e l’altro, questo evento ha lasciato un segno indelebile non solo sulla scheda di memoria della fotocamera, ma anche su un pezzo unico da collezione
La nostra t-shirt Puma Scuderia Ferrari è diventata una vera e propria tela d’autore: tutti i VIP, i piloti e i grandi ospiti presenti della serata hanno lasciato la loro firma. Un cimelio che racchiude l’autenticità di una serata indimenticabile e che va ad arricchire la memoria storica della nostra redazione
Influencer e VIP della Serata
L’evento ha visto un parterre di personalità d’eccezione, unendo il mondo dei motori, dello spettacolo e del lifestyle in un mix ad alto tasso di fascino:
Peggy Gou – La superstar internazionale della consolle e icona di stile, dominatrice del DJ set e del palco con una carica magnetica
Vicky Piria – Pilota e volto iconico di Sky Sport F1, eleganza e competenza tecnica assoluta a bordo campo.
Mara Sangiorgi – La regina dei box di Sky Sport, sempre impeccabile nel raccontare il dietro le quinte della Formula 1.
Viviana Manera – Direttrice Marketing di Birra Peroni, figura chiave dell’evento e presenza di grande classe ed eleganza sul red carpet.
Le Guest & Influencer del Red Carpet – Un parterre di modelle, talent e volti celebri della moda milanese e del motorsport che hanno impreziosito The House of Peroni per tutta la durata dell’opening party
Un’esperienza sul campo che conferma come il motorsport vissuto dall’obiettivo di Motorchannel + Offroad 4×4 continui a regalare prospettive uniche e lontane dai soliti cliché televisivi.
COME E DOVE FOTOGRAFARE L’ECLISSI DEL 12 AGOSTO NEL NORD ITALIA (Ovest più precisamente)
La Prima Eclisse Totale in Europa dopo 27 Anni ! (11 Agosto 1999)
1 – COSA PROCURARSI
– Occhiali per Eclissi Solare con Filtro per Smartphone – Certificati ISO 12312-2 e CE & UKCA, Kit Completo per Osservare e Fotografare l’Eclissi, AAS 2026 LINK
– FILTRI PER REFLEX / BINOCOLI ECONOMICO etc ( Absolute Eclipse Filtro Solare per Telescopio, Binocolo e Fotocamera | Pellicola Solare DIY da Ritagliare per Eclissi e Foto del Sole | OD 5.6 | Testato ISO 12312-2 ) LINK
– FILTRI PER REFLEX / BINOCOLI PROFESSIONALE: K&F CONCEPT Nano-Xcel 67mm Filtro ND100000 per Fotografia Solare ed Eclissi | Esposizioni Ultra Lunghe, Riduzione di 16,6 Stop, Vetro Ottico Premium,Nano Rivestimenti Multistrato – FN706 LINK
2 – NOZIONI FOTOGRAFICHE DI BASE
⚠️ ATTENZIONE: Non guardare MAI il Sole attraverso il mirino ottico (OVF) della Reflex senza un filtro solare idoneo ed esplicitamente progettato per l’astronomia. Rischi danni permanenti alla vista e la bruciatura del sensore/otturatore.
Filtro ND Solare dedicato: Serve un filtro solare ad alta densità (es. ND 100000 o Solar Filter in Baader Astrosolar / Mylar). I normali filtri ND per il paesaggio (es. ND1000) non bastano.
Dove posizionarlo: Il filtro va montato DAVANTI all’obiettivo, mai tra corpo e obiettivo, per fermare la luce e il calore prima che entrino nelle lenti.
Live View: Per inquadrare e mettere a fuoco, usa esclusivamente lo schermo LCD posteriore (Live View), non il mirino ottico
3 – Attrezzatura Necessaria
Corpo Reflex + Obiettivo: Un teleobiettivo (almeno 200mm, l’ideale è tra 300mm e 600mm) per avere il disco solare ben visibile nel fotogramma.
Cavalletto Robusto (Trepiede): Indispensabile per evitare qualsiasi micro-mosso.
Filtro Solare certificato: Montato saldamente sulla lente frontale del teleobiettivo.
Scatto a distanza: Un telecomando, scatto flessibile via cavo o autoscatto impostato a 2 secondi (per non vibrare quando premi il pulsante
4 – Impostazioni della Reflex (Passo-Passo)
A. Messa a Fuoco
Passa la lente in MF (Manual Focus)
Attiva il Live View sullo schermo LCD.
Ingrandisci al massimo digitale (5x o 10x) sul bordo del Sole o su una macchia solare visible.
Ruota la ghiera fino a rendere il bordo perfettamente nitido.
Non toccare più la ghiera di messa a fuoco (se necessario, fermala con un pezzetto di nastro carta).
B. Esposizione e Parametri di Scatto
Modalità:M (Manuale).
ISO: Mantieni il valore nativo più basso (es. ISO 100 o ISO 200).
Diaframma: Imposta uno f-number nel punto di massimo rendimento nitido dell’ottica, solitamente tra f/8 e f/11.
Tempi di scatto (Durante la fase parziale con filtro solare): Dipendono dal filtro, ma in genere variano da 1/1000s a 1/4000s.
Consiglio per il tempo di scatto: Fai uno scatto di prova, controlla l’istogramma (non deve “bruciare” i bianchi al centro) e regola la velocità dell’otturatore di conseguenza
C. Formato e Misurazione
Scatta in RAW: Fondamentale per recuperare dettaglio in post-produzione.
Bilanciamento del Bianco: Puoi impostarlo su Luce Diurna (Daylight) o Ombra (Shade) per mantenere i toni caldi/arancionati del filtro
4. Durante l’Eclisse
Fase Parziale (Con Filtro):Filtro solare sempre montato.
Man mano che la Luna copre il Sole, continua a scattare ogni 3-5 minuti per creare una sequenza. Verifica periodicamente l’inquadratura poiché il Sole si sposta velocemente nel campo visivo.
2. Fase di Totalità (SE ti trovi nella fascia di totalità):Rimuovere il filtro solare SOLO durante la totalità.
Nel momento esatto in cui il Sole viene coperto al 100% (buio totale), rimuovi il filtro solare per fotografare la corona solare.
Parametri per la corona: Mantieni ISO e Diaframma fisso e varia i tempi di scatto da rapidi (es. 1/1000s per i dettagli interni) a più lenti (es. 1/2s o 1s per i filamenti esterni della corona).
Rimetti il filtro: Appena ricompare il primo punto di luce (effetto “anello con diamante”), rimonta immediatamente il filtro solare
E CON IL CELLULARE ? 🤔
Fotografare un’eclisse solare con lo smartphone è assolutamente possibile, ma valgano le stesse identiche regole di protezione usate per le reflex: la lente del cellulare funge da lente d’ingrandimento e la luce solare diretta può bruciare il sensore della fotocamera o deformare le lenti interne in plastica
Come Impostare lo Smartphone
Per evitare che la fotocamera del cellulare sovraesponga la foto rendendo il Sole una gigantesca macchia bianca, devi controllare l’esposizione manualmente.
1.1. Applica la protezione solare: Prima di puntare il telefono.
Fissa il filtro solare (o la lente degli occhialini da eclisse) facendolo aderire bene sopra l’obiettivo dello smartphone. Se hai più fotocamere sul telefono, copri quella principale o quella del teleobiettivo che intendi usare.
2.2. Fissa il telefono e imposta il Timer:Elimina le vibrazioni da tocco.
Monta lo smartphone sul trepiede. Imposta l’autoscatto del telefono a 2 o 5 secondi in modo che la foto venga scattata dopo che hai tolto le dita dallo schermo.
3.3. Blocca la Messa a Fuoco ed Esposizione (AF/AE Lock):Controllo manuale dell’esposizione.
Inquadra il Sole attraverso il filtro. Tocca e tieni premuto il display sul disco solare finché non compare la scritta Blocco AE/AF (o l’icona di un lucchetto).
4.4. Abbassa la luminosità: Scurisci l’immagine.
Accanto al lucchetto/punto di messa a fuoco comparirà l’icona di un sole/cursore di luminosità. Trascina il cursore verso il basso per abbassare al minimo l’esposizione, fino a quando il contorno del Sole non risulta nitido e ben definito, senza aloni attorno.
5.5. Usa la modalità Pro / Manuale (se disponibile):Passaggio facoltativo per utenti esperti (EXPERT RAW)
Se il tuo smartphone ha la Modalità Pro (Android) o usi app terze come Halide o ProCamera (iOS):
Imposta ISO al minimo (es. ISO 50 o 100).
Aumenta la velocità dell’otturatore (tempi brevi come 1/1000s o 1/2000s).
Metti la messa a fuoco su Infinito ($\infty$).
💡 Un consiglio sui video: Se vuoi registrare un video o un time-lapse del fenomeno, mantieni il filtro solare sempre applicato sopra la fotocamera e assicuratevi che il blocco dell’esposizione rimanga attivo per tutta la durata della registrazione.
Per l’eclisse solare di mercoledì 12 agosto 2026, ecco le coordinate esatte su dove puntare l’obiettivo e gli orari per quanto riguarda il Nord Italia.
. Gli Orari nel Nord Italia
In Italia l’eclisse sarà parziale ma molto profonda, toccando le percentuali di oscuramento più alte proprio al Nord-Ovest. Il fenomeno si svolgerà in tardo pomeriggio / all’ora del tramonto.
I tempi variano leggermente a seconda della posizione geografica (spostandosi da ovest a est)
Piemonte / Valle d’Aosta (es. TorinoFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni:
Inizio eclisse:~19:30
Massimo oscuramento (~90-92%):~20:28 (Sole molto basso sull’orizzonte, a circa $2^\circ$-$3^\circ$)
Tramonto del Sole:~20:38 (il Sole tramonta mentre è ancora quasi totalmente coperto).
Milano
Torino
Lombardia (es. MilanoFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni:
Inizio eclisse:~19:31
Massimo oscuramento (~89-90%):~20:28 (Sole a circa $1.5^\circ$-$2^\circ$ sull’orizzonte)
Tramonto del Sole:~20:33
Verona
Veneto / Friuli (es. VeronaFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni, VeneziaFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni:
Inizio eclisse:~19:32
Massimo oscuramento (~86-88%):~20:26
Tramonto del Sole:~20:25 – 20:28 (tramonta proprio durante la fase di picco)
Dove Puntare l’Obiettivo (Direzione e Altezza)
Poiché l’evento si verifica prima del tramonto, l’orientamento della fotocamera o dello smartphone richiede particolare attenzione al paesaggio circumstante:
1.1. Azimut (Direzione della bussola):Direzione Ovest / Ovest-Sud-Ovest.
Il Sole si troverà nell’area compresa tra Ovest (270°) e Ovest-Sud-Ovest (~280°). Assicurati che l’inquadratura punti esattamente in questa direzione.
2.2. Altezza (Altezza solare):Molto vicino alla linea dell’orizzonte.
All’inizio del fenomeno (19:30) il Sole sarà a circa 10° / 12° sopra l’orizzonte. Al momento del massimo oscuramento (20:28) sarà bassissimo, tra 0° e 3°
3.3. Scelta della Location:Evita ostacoli ad Ovest.
Devi avere la vista sulla linea dell’orizzonte ad Ovest completamente sgombra: evita vallate strette chiuse a ovest, palazzi alti o boschi fitti. L’ideale è un punto panoramico in quota (montagna), una cima, una pianura aperta o una radura con visuale libera verso ponente.
Il World Ducati Week 2026 ha celebrato i 100 anni di Ducati al Misano World Circuit con un’edizione da record. Tra parate, eventi sulla Riviera e l’iconica Lenovo Race of Champions, i piloti di MotoGP e Superbike hanno regalato spettacolo in pista ed espresso tutta la loro passione.
Emozioni ad alta velocità: la pista di Misano in festa
Il ruggito dei motori ha invaso la Riviera Romagnola per tre giorni indimenticabili. Il momento clou dell’adrenalina in pista è stata la Lenovo Race of Champions, dove i campioni della casa di Borgo Panigale si sono sfidati in sella a moto da sogno, infiammando il pubblico accorso da tutto il mondo. Le tribune si sono tinte di rosso per celebrare non solo lo sport, ma una vera e propria leggenda su due ruote
L’evento ha visto alternarsi sul palco e ai microfoni le leggende del passato e le stelle del presente, tutti uniti dall’amore per il marchio italiano anche parla più tedesco e spagnole e lo si sente moltissimo!
Marc Márquez: Tra le presenze più attese, il campione ha espresso il suo entusiasmo per l’evento, dichiarando come il contrario della paura in sella sia puro divertimento. Ha condiviso aneddoti sul suo percorso e sull’incredibile accoglienza della community
Loris Capirossi: Intervistato a margine dell’evento, “Capirex” ha regalato momenti di nostalgia rievocando la sua prima, indimenticabile vittoria con la Rossa, un traguardo storico per il team
Francesco Bagnaia: L’iridato è stato al centro dell’attenzione, non solo in pista durante le sessioni, ma anche nei momenti di incontro con i fan, testimoniando il grande impegno e la dedizione che uniscono piloti e ingegneri
Claudio Domenicali: L’AD Ducati ha sottolineato l’importanza di questo traguardo centenario, definendo la scelta dei piloti come la ricerca di chi dà più gas e incarna al meglio il DNA sportivo e vincente dell’azienda
L’edizione 2026 ha confermato il WDW non solo come un raduno di moto, ma come un’autentica festa di famiglia in cui i piloti stessi si sono trasformati in tifosi della propria storia anche se non si capisce di che famiglia si parla dato che a parte i “vecchi” che ne facevano parte e han creato la leggenda, i “nuovi” si guardano ben di star vicino l uno all’altro!
Inoltre, ormai è UFFICIALE, prtaicamente dei presenti, nessun pilota rimarrà in DUCATI CORSE per la stagione 2027..
L’invasione dei cloni: se il marketing cancella trent’anni di professionismo
Aprire un social network oggi equivale a entrare in un labirinto di specchi dove l’originalità è morta. Una schiera di influencer, fotocopia l’uno dell’altro, bombarda gli utenti recitando lo stesso identico copione per pubblicizzare lo stesso identico prodotto. Stesse inquadrature, stesse finte espressioni di stupore, stessa totale assenza di creatività
Il problema non è solo la noia di un feed ormai invivibile, ma l’arroganza con cui questo sistema sta colonizzando ogni spazio pubblicitario e culturale. Una cerchia ristretta ed esclusiva che fa terra bruciata intorno a sé. Chi abita questo settore da trent’anni, portando avanti un lavoro fatto di vera competenza, gavetta e professionalità artigianale, si ritrova sistematicamente escluso. Tagliato fuori perché non ha i “numeri” o perché si rifiuta di svendere la propria dignità lavorativa per l’ennesimo trend passeggero. Il mercato odierno sembra preferire l’omologazione di massa alla qualità, dimenticando che la credibilità si costruisce in tre decenni, non con un balletto o un codice sconto.. comunque ce lo SIAMO VOLUTI NOI UTENTI !
Il MIMO 2026 (Milano Monza Motor Show) ha riacceso i motori all’Autodromo Nazionale Monza per la sua quinta edizione, confermandosi un punto di riferimento assoluto per il motorsport e l’automotive italiano. Noi di Motor Channel + Offroad 4×4 eravamo presenti nella giornata di apertura di venerdì 26 giugno, una giornata scandita dall’adrenalina dei motori, sfilate esclusive e grandi novità in pista
MIMO 2026: Il Racconto del Venerdì a Monza
La giornata inaugurale è scattata ufficialmente alle 10:30 sul rettilineo della Formula 1 con il tradizionale taglio del nastro alla presenza delle istituzioni e dei partner. Subito dopo, l’asfalto brianzolo ha tremato sotto i cavalli della MIMO Parade, lo spettacolare corteo che ha visto sfilare hypercar e supercar esclusive insieme alle novità di mercato per due giri di pista completi, includendo anche le storiche e leggendarie curve Sopraelevate
A seguire, la Journalist Parade ha visto scendere in pista giornalisti e creatori di contenuti a bordo degli ultimi modelli dei brand presenti. Nei paddocks, l’esposizione a cielo aperto ha messo in mostra il meglio dell’ingegneria moderna — dalle supercar da sogno ai nuovi prototipi elettrici, fino ai test drive aperti al pubblico che hanno animato l’area del Paddock 1 fino a sera, il tutto accompagnato dall’energia del DJ set targato Hard Rock Cafe Milano
L’Intervista Esclusiva: Quattro Chiacchiere con Federica Levy
Proprio nel cuore dei box di Monza, abbiamo incontrato Federica Levy, classe 2004, una delle giovani promesse più brillanti del motorsport italiano. Quest’anno Federica è impegnata nel Campionato Italiano GT Sprint al volante della Ferrari 296 Challenge del team MRNC12 (in coppia con Laura Villars) e nel Porsche Taycan Rush Championship. Ecco cosa ci ha raccontato ai microfoni di Motor Channel + Offroad 4×4
la Storia e la Passione: Cronaca del Jeepers Meeting 2026 a Maggiora
Se c’è un posto in Europa dove il marchio Jeep non è solo un brand automobilistico, ma una vera e propria fede incrollabile, quel posto è la Maggiora Offroad Arena. Dal 25 al 28 giugno 2026, la mitica arena in provincia di Novara è tornata a tremare sotto i tasselli di centinaia di fuoristrada arrivati da ogni angolo del continente per il Jeepers Meeting 2026
Quattro giorni intensi di ostacoli, polvere, musica e polvere per il mega caldo di questi giorni. Ma per chi vuole vivere l’evento nel profondo, tutto comincia sempre in un momento preciso: il giovedì mattina
Giovedì: L’Apertura dei Cancelli e l’Inizio dell’Avventura
Il Jeepers Meeting non è un evento per chi ama le cose fatte di fretta. Giovedì 25 giugno, alle ore 14:00 in punto, l’apertura delle iscrizioni ha dato ufficialmente il via al weekend lungo Il Jeepers Meeting non è un evento per chi ama le cose fatte di fretta. Giovedì 25 giugno, alle ore 9:00 in punto, l’apertura delle iscrizioni ha dato ufficialmente il via al weekend lungo (ma molti si erano pre registrati ON-LINE)
Mentre l’area camping iniziava a popolarsi di tende, canadesi e overland allestiti di tutto punto, i primi equipaggi hanno subito scaldato i motori. Il bello del giovedì è proprio questo: l’atmosfera è ancora rilassata, non ci sono le code chilometriche sui percorsi che si vedono solitamente il sabato, e si ha la possibilità di studiare i tracciati preparati con cura dallo Sport Club Maggiora
Dalle CJ storiche tirate a lucido fino ai Wrangler JK e JL più estremi, i primi ponti rigidi hanno iniziato ad incrociare sui passaggi tecnici della pista
I 4 Giorni del Jeepers Meeting: Un Programma in Crescendo
L’evento si è sviluppato attraverso una progressione di emozioni, fango e adrenalina. Chi ha scelto la formula weekend completo ha potuto godersi l’esperienza totale:
Giovedì 25 Giugno: L’Accoglienza
Day 1
Apertura cancelli, registrazione dei soci FIF (Federazione Italiana Fuoristrada) e primi test sui percorsi liberi. Atmosfera da grande famiglia attorno ai primi falò serali.
Venerdì 26 Giugno: Entra nel Vivo
Day 2
I percorsi aprono a pieno regime. I vari livelli di difficoltà (dai percorsi per Jeep totalmente di serie fino ai “neri” per i mezzi preparati) iniziano a selezionare i piloti. La sera si accendono i riflettori sull’area expo e la musica dal vivo.
Sabato 27 Giugno: Il Picco dell’Adrenalina
Day 3
Il giorno dei grandi numeri. Centinaia di Jeep si muovono all’unisono nell’Arena. Show sul palco centrale, fiumi di birra, rock ‘n’ roll e l’immancabile “notturna” per testare i fari LED nel fango profondo.
Domenica 28 Giugno: I Saluti
Day 4
Ultimi passaggi in pista per gli instancabili, premiazioni, e i saluti con la promessa di ritrovarsi nel 2027.
Nota per i neofiti: Il Jeepers Meeting è un raduno monomarca strettissimo. L’ingresso nell’arena e sui percorsi è consentito esclusivamente a veicoli a marchio Jeep.
Anche quest’anno Maggiora ha confermato lo spirito che rende questo raduno unico in Europa: non importa se hai un mezzo d’epoca originale o un prototipo con gomme da 40 pollici, l’unica cosa che conta è avere sette feritoie sulla calandra e la voglia di sporcarsi le man
Se vi siete persi l’edizione di quest’anno, avete un anno intero per preparare la vostra Jeep. Ci vediamo a Maggiora!
Il Rivanazzano Dragway si conferma la capitale italiana indiscussa del drag racing. La stagione 2026, organizzata dall’A.S.D. American Motors Pavia (AMP), sta registrando numeri record di pubblico e partecipanti, confermando l’aeroporto di Rivanazzano Terme (Pavia) come punto di riferimento europeo per gli amanti del quarto di miglio
Il Successo del Wide Open 2026
La prima metà della stagione ha vissuto il suo culmine dal 12 al 14 giugno 2026 con il tradizionale appuntamento Wide Open. Per tre giorni, la strip dell’aeroporto ha tremato sotto i cavalli di spettacolari vetture americane e moto preparate per le gare di accelerazione
L’evento ha visto l’applicazione dei nuovi regolamenti ACI Sport per le categorie non titolate, dividendo i concorrenti in base ai tempi e alle caratteristiche tecniche (come le categorie E.T. Sportsman, E.T. Pro ed E.T. Super) sulla canonica distanza di 402,336 metri (il classico 1/4 di miglio
Oltre all’agonismo puro regolato dal famoso semaforo elettronico ad “Albero di Natale”, il weekend ha offerto:
Paddock Aperti: Il pubblico ha potuto camminare tra i box e vedere da vicino i team al lavoro.
Junior Dragster Show: Spazio e riflettori dedicati alle giovani promesse del drag racing.
Street Food & Lifestyle: Stand enogastronomici e aree dedicate al merchandising e al collezionismo motoristico.
Prossima Fermata: Hills Race #22 a Settembre
L’attesa è ora tutta rivolta verso il secondo grande pilastro dell’anno: la Hills Race 2026 (giunta alla sua 22ª edizione). L’appuntamento è fissato dall’11 al 13 settembre 2026
Una Comunità Internazionale
Il Dragway attira una mescolanza unica di piloti. Accanto alla folta schiera di italiani (molti dei quali provenienti dal team organizzatore dell’AMP – American Motors Pavia come i fratelli Roby, Chicco e Matteo Bailo), la pista di Voghera richiama specialisti da tutta Europa, in particolare da Francia, Germania, Svizzera e Belgio. Il paddock si trasforma così in un villaggio bilingue dove l’unica lingua universale è l’odore di gomma bruciata e benzina speciale
Le Classi di Competizione
Per garantire l’equità, i concorrenti gareggiano secondo precise categorie stabilite dai regolamenti:
Super Pro ET e Pro ET: Le categorie regine basate sul sistema dell’Index/Bracket, dove i piloti devono dichiarare preventivamente il proprio tempo di percorrenza e vince chi si avvicina di più senza scendere sotto il limite minimo (pena la squalifica). Qui la precisione del pilota sul pedale e sul cambio conta quanto la potenza del motore.
Categorie Stradali (A1, A2, A3): Riservate a vetture derivate dalla produzione di serie. La A1 raccoglie i bolidi super-prestazionali a massima potenza, la A2 l’alta configurazione e la A3 rappresenta la categoria “Sprint” entry-level, ottima rampa di lancio per i nuovi piloti.
Junior Dragster: I giovanissimi piloti (spesso figli d’arte dei veterani della pista) che corrono su mini-dragster in scala, crescendo a pane e motori fin dai primi anni d’età
Alessandria riaccende i motori della storia: al via la 34ª rievocazione del Grand Prix Bordino
ALESSANDRIA – Il fascino senza tempo del motorismo storico ha riconquistato il cuore di Alessandria. Sotto la regia impeccabile del Veteran Car Club Bordino e con il patrocinio della Città di Alessandria, ha preso ufficialmente il via la 34ª edizione del “Grand Prix Bordino”. L’evento, inserito nel prestigioso quadro dell’ASI Circuito Tricolore, si conferma un appuntamento d’élite capace di fondere cultura, turismo lento, eccellenze enogastronomiche e pura passione per le quattro ruote d’epoca.
L’atmosfera delle grandi occasioni si è respirata fin dalla tarda mattinata di venerdì 5 giugno, quando le prime vetture hanno iniziato ad affluire in una Piazza della Libertà trasformata per l’occasione in un vero e proprio museo a cielo aperto
Piazza della Libertà: un salotto d’altri tempi
A scaldare i motori sono state circa 70 vetture storiche di inestimabile valore storico e collezionistico. A rendere l’impatto visivo ancora più memorabile è stata la scelta dei partecipanti di indossare abiti perfettamente coordinati con l’epoca della propria vettura, trasportando il folto pubblico presente in un viaggio nel tempo lungo quasi un secolo.
Dalle ore 12:00 alle 16:00, gli appassionati, i cittadini e i curiosi hanno potuto ammirare da vicino autentici gioielli della meccanica del passato, scattare foto e dialogare con i piloti prima del via ufficiale
La sfilata in centro e lo Start ufficiale
alle 16:30, il corteo si è mosso per la tradizionale sfilata d’onore nel centro storico di Alessandria. Un serpentone di forme sinuose, dettagli cromati e rombi d’altri tempi che ha salutato la città prima di imboccare la strada verso la prima vera tappa del road tour
Lasciatosi alle spalle il capoluogo alessandrino, la carovana ha fatto rotta verso Novi Ligure in direzione Genova, per poi puntare dritto verso la riviera ligure.
Destinazione Mar Ligure: tra le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti
Se la partenza ha celebrato le radici piemontesi del club organizzatore, la destinazione di questa 34ª edizione promette scenari da cartolina. Oltre 150 persone tra equipaggi e addetti ai lavori viaggeranno nei prossimi giorni alla scoperta delle Cinque Terre (patrimonio mondiale dell’UNESCO) e del Golfo dei Poeti
Il programma del weekend prevede tappe spettacolari:
La Spezia: con la visita al Museo Tecnico Navale della Marina Militare e all’Arsenale.
Cadimare: pranzo sulla terrazza panoramica della base dell’Aeronautica Militare, dove si trova ancora lo storico ufficio di Italo Balbo.
Cinque Terre & Portovenere: una minicrociera al tramonto tra i borghi color pastello a picco sul mare e la cena di gala nello splendido scenario di Porto Venere
La manifestazione si chiuderà domenica con il rientro dei partecipanti in Piemonte per le premiazioni finali, siglando l’ennesimo successo di un evento che sa valorizzare il territorio italiano a ritmo di turismo d’élite e motori d’antan
[ 🏁 ALESSANDRIA RIACCENDE I MOTORI DELLA STORIA! 🏁 ]
Le lancette del tempo sono tornate indietro ad Alessandria! Piazza della Libertà si è trasformata in un museo a cielo aperto per la partenza della 34ª edizione del Grand Prix Bordino. 🚗✨
Circa 70 capolavori su quattro ruote, equipaggi in perfetto abito d’epoca e il rombo della vera passione automobilistica hanno salutato la città prima di partire alla volta della Liguria, tra le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti. 🌊
📸 Noi c’eravamo, con le nostre macchine fotografiche pronte a catturare ogni riflesso di cromo e ogni emozione dello start!
Il Circuit Paul Ricard ha ospitato nel fine settimana del 23-24 maggio 2026 il NASCAR GP France, segnando il ritorno della NASCAR Whelen Euro Series in Francia su un tracciato stradale. L’evento, svoltosi nella suggestiva cornice di Le Castellet, ha regalato gare spettacolari e colpi di scena tra i lunghi rettilinei del Mistral e le iconiche curve del circuito francese
L’organizzazione del weekend della NASCAR Whelen Euro Series al Paul Ricard (23-24 maggio 2026) ha visto in prima linea Dominika Ries, nota sui social come @dominika_rides, figura chiave nella narrazione e nella gestione del dietro le quinte del paddock
Operando in sinergia con il Synathlon Lab, Dominika ha documentato da vicino la complessa macchina organizzativa che ha reso possibile il perfetto incastro tra le gare automobilistiche americane e il mastodontico Grand-Prix Camions
Dominika Ries (@dominika_rides) molto attiva nel motorsport d’élite (collabora regolarmente anche con la Red Bull Rookies Cup in ambito motociclistico) e Ducati, Dominika Rides ha seguito il round francese della NASCAR Euro Series portando appassionati e addetti ai lavori dentro il cuore pulsante dell’evento attraverso la sua copertura social con Tea Prelevic, ovvero la Managing Director del Synathlon Lab Insieme a Dominika Ries, Tea gestisce la “mente creativa” e digitale che si occupa della produzione dei contenuti multimediali, del branding e del racconto del dietro le quinte ufficiale della NASCAR Whelen Euro Series direttamente dai circuiti
Paddock & Real Life Stories: Dominika si è occupata di catturare l’essenza e la “Freedom” del paddock della NWES, mostrando il lato umano della competizione e le interazioni tra meccanici, piloti e team
Ecco il resoconto completo del weekend di motori:
Divisione V8GP (PRO): Ghirelli leader, Jouffreau profeta in patria
La categoria regina ha vissuto sul dualismo tra l’esperienza del leader del campionato e la voglia di riscatto dei piloti locali.
Gara 1: Trionfo italiano con Ghirelli. Partito dalla quinta posizione in griglia, l’italiano Vittorio Ghirelli ha rimontato con una condotta magistrale. Sfruttando un contatto al quarto giro tra i leader provvisori Thomas Krasonis e Paul Jouffreau, il pilota di PK Carsport ha preso il comando senza più mollarlo, blindando la leadership in campionato.
Gara 2: Il riscatto di Jouffreau. Davanti al pubblico di casa, il francese Paul Jouffreau ha dominato tutti i 13 giri della seconda corsa. Al volante della sua Ford Mustang numero 3 firmata RDV Competition, Jouffreau ha conquistato il primo successo stagionale, precedendo sul traguardo il greco Krasonis e l’americano Jordan O’Brien.
Divisione OPEN: Il Canada scrive la storia
Le gare dedicate ai giovani talenti e ai gentleman driver hanno regalato verdetti storici per il campionato continentale.
La prima volta di Lessard: Il pilota canadese Raphaël Lessard ha conquistato la sua prima vittoria assoluta nella divisione OPEN. Una prestazione solida e priva di sbavature che rilancia le ambizioni del team Alumitec Racing nella lotta al titolo.
Donne in pista: Ottimo fine settimana anche per la pilota olandese Beitske Visser (MAHLE Racing Team), capace di rimontare dal fondo della griglia fino al 14° posto in Gara 1 (dopo un problema tecnico) e di artigliare la sesta piazza assoluta in Gara 2
Grand-Prix Camions du Castellet
Il ritorno della NASCAR Euro Series in Francia è avvenuto all’interno del leggendario Grand-Prix Camions du Castellet, un mega-evento che unisce la cultura motoristica americana alle spettacolari competizioni dei giganti della strada.
I veri protagonisti fuori e dentro la pista, oltre alle auto V8, sono stati proprio i camion, capaci di attirare decine di migliaia di appassionati
I Mezzi: Mostri meccanici da corsa derivati da motrici stradali (Iveco, MAN, Renault, Scania), alleggeriti e potenziati fino a oltre 1.000 cavalli. L’Azione in pista: Le gare dei camion al Circuit Paul Ricard sono famose per i sorpassi al limite della fisica. I pesanti mezzi si sono sfidati in staccate fumanti lungo le 15 curve del tracciato, offrendo sportellate e battaglie ravvicinate che hanno infiammato le tribune
Una grande festa in stile Americano
L’integrazione tra la NASCAR e il GP Camions ha trasformato l’evento in un vero festival per famiglie:
Sabato sera memorabile: Il pubblico ha assistito a un grande spettacolo pirotecnico (fuochi d’artificio) sul rettilineo seguito dall’Electro Night Concert con il DJ internazionale Laurent Wolf.
Intrattenimento continuo: All’interno del circuito è rimasto attivo l’Entertainment Village, affiancato da mostre di camion d’epoca e dall’Xtrem Park per i bambini
Classifica e Prossimo Appuntamento
Grazie ai risultati del weekend francese, Vittorio Ghirelli mantiene saldamente la testa della classifica generale. I motori della NASCAR Euro Series torneranno ad accendersi nel fine settimana del 6-7 giugno 2026 per il mitico round di Brands Hatch nel Regno Unito
Gabriele Mattia Tedesco / MotorChannel + Off Road 4×4